Esteri

Farnesina sconsiglia viaggi a Sharm e nel Sinai: "Reale minaccia terrorismo contro i turisti"

L'avviso è partito dal Belgio, Germania e Olanda dove i ministeri degli Esteri hanno suggerito il rientro dei cittadini ospiti nei resort egiziani anche di Nuweiba, Taba e Dabah. Già centinaia gli evacuati. La situazione più problematica è al confine con la Striscia di Gaza, al Cairo, ad Alessandria, e nelle altre principali città del Delta e del Canale di Suez. La tensione è dovuta sopratutto all'attività di cellule jihadiste

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ROMA - La Farnesina sconsiglia viaggi in tutta la penisola del Sinai comprese località balneari come Sharm el-Sheik, Dahab, Nuweiba e Taba. Si sconsigliano inoltre tutti i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dalle aree turistiche dell'alto Egitto, della costa continentale del Mar Rosso e di quella del Mar Mediterraneo. La misura - si legge nel sito 'viaggiaresicuri' - è legata al "progressivo deterioramento della sicurezza" e a minacce terroristiche. Sconsigliati anche viaggi non indispensabili in luoghi diversi "da aree turistiche in alto Egitto,costa continentale del Mar Rosso e Mediterranea".

Lo stesso avviso era già arrivato dal Belgio, Germania e Olanda dove i ministeri degli Esteri - riferiscono i media - mettono in guardia su una reale minaccia terrorismo contro i turisti e consiglia il rientro dei turisti che sono nei resort egiziani di Sharm e del Sinai. In Germania da ieri la compagnia turistica Tui ha messo a disposizione un charter speciale per rimpatriare i turisti a Sharm el Sheikh. I viaggi verso la regione sono stati bloccati fino al 14 marzo.

In Egitto si continua infatti a registrare un clima di instabilità. "La difficile fase di transizione - si legge nell'avviso del sito - conferma la possibilità di azioni ostili di stampo terroristico in tutto il Paese, eventualità di cui ogni connazionale che si rechi in Egitto, anche nelle aree turistiche, deve essere pienamente consapevole anche alla luce dell’attentato a Taba che ha coinvolto turisti stranieri e delle minacce diffuse di recente da gruppi jihadisti".

Più in dettaglio, la situazione appare particolarmente problematica nella regione al confine con la Striscia di Gaza, oltre che al Cairo, ad Alessandria, nelle altre principali città del Delta e del Canale di Suez e in tutta la Penisola del Sinai, dove si registra uno stato di tensione significativo dovuto innanzitutto all'attività di cellule terroristiche jihadiste.

Altro fattore di rischio nella Penisola del Sinai è legato alla presenza di tribù beduine che si sono in passato rese responsabili di atti di intimidazione e di violenza come blocchi stradali (che hanno coinvolto anche gruppi connazionali), ripetuti sequestri, anche di turisti, in particolare nella zona di Nuweiba e in direzione del monastero di Santa Caterina. "In tale contesto - conclude l'avviso -, si continua pertanto a suggerire di evitare escursioni fuori dalle istallazioni turistiche ed attenersi tassativamente alle indicazioni diramate dalle autorità locali".