ROMA - La fotografa italiana residente in Venezuela, Francesca Commissari, è stata fermata ieri dalla polizia venezuelana mentre copriva gli incidenti avvenuti a Caracas per il quotidiano El Nacional, con il quale collabora. Proteste in cui sono morte almeno 18 persone nelle ultime tre settimane.
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Commissari è stata fermata nella zona di Plaza Altamira, nel benestante quartiere Chacao della capitale. L'Unità di Crisi della Farnesina e l'ambasciata d'Italia a Caracas hanno fornito assistenza alla reporter. "Francesca sta bene, non
è in una cella ma in una stanza", ha detto l'avvocato Alfredo Romero, dell'ong Foro Penal Venezolano, che ha parlato con lei. "I nostri legali - ha aggiunto - sono in attesa della prima udienza. Il gruppo si trova nella base militare di Fuerte Tiuna".
Agenti della Guardia Nazionale hanno caricato il corteo guidato da studenti. Le forze di sicurezza hanno utilizzato cannoni ad acqua e gas lacrimogeni e i manifestanti hanno risposto con bombe molotov. Tra i fermati, oltre alla Commissari, ci sono altri sette stranieri tra cui un americano già rilasciato che ha denunciato di esser stato picchiato con colpi in faccia e all'addome.
Secondo quanto riporta la tv di Stato Vtv, la Guardia Nazionale avrebbe effettuato una vasta "operazione speciale" arrestando 41 persone, "delle quali 8 straniere", con l'accusa di "terrorismo internazionale. Le autorità non hanno ancora confermato questa informazione nè fornito dettagli sugli stranieri arrestati nel corso dei violenti scontri di venerdì nella piazza di Altamira, nel quartiere chic di Chacao, ad est di Caracas.
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Commissari è stata fermata nella zona di Plaza Altamira, nel benestante quartiere Chacao della capitale. L'Unità di Crisi della Farnesina e l'ambasciata d'Italia a Caracas hanno fornito assistenza alla reporter. "Francesca sta bene, non
è in una cella ma in una stanza", ha detto l'avvocato Alfredo Romero, dell'ong Foro Penal Venezolano, che ha parlato con lei. "I nostri legali - ha aggiunto - sono in attesa della prima udienza. Il gruppo si trova nella base militare di Fuerte Tiuna".
Agenti della Guardia Nazionale hanno caricato il corteo guidato da studenti. Le forze di sicurezza hanno utilizzato cannoni ad acqua e gas lacrimogeni e i manifestanti hanno risposto con bombe molotov. Tra i fermati, oltre alla Commissari, ci sono altri sette stranieri tra cui un americano già rilasciato che ha denunciato di esser stato picchiato con colpi in faccia e all'addome.
Secondo quanto riporta la tv di Stato Vtv, la Guardia Nazionale avrebbe effettuato una vasta "operazione speciale" arrestando 41 persone, "delle quali 8 straniere", con l'accusa di "terrorismo internazionale. Le autorità non hanno ancora confermato questa informazione nè fornito dettagli sugli stranieri arrestati nel corso dei violenti scontri di venerdì nella piazza di Altamira, nel quartiere chic di Chacao, ad est di Caracas.