Esteri

Marò, istanza di Latorre e Girone alla corte indiana: no a polizia antiterrorismo

I due militari italiani detenuti in India si oppongono all'utilizzazione della Nia per le indagini sul loro caso. Chiamata del ministro degli Esteri Mogherini al suo omologo di Nuova Delhi: "Lavoriamo per riportarli in Italia"

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ROMA - Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, di due marò italiani detenuti in India con l'accusa di omicidio, hanno presentato alla Corte Suprema indiana una 'petition' (istanza) in cui si oppongono all'utilizzazione della polizia antiterrorismo Nia per le indagini sul loro caso. Lo riferisce l'Ansa citando fonti giudiziarie a New Delhi. La presentazione è avvenuta ieri.

Intanto il ministro degli Esteri Federica Mogherini annuncia con un tweet di aver avuto un colloquio telefonico con il suo omologo di Nuova Delhi. "Parlato ora con il Ministro degli Esteri indiano Khurshid dei nostri Maro. Lavoriamo per riportarli in Italia", scrive il responsabile della Farnesina.