Il Papa in ritiro per il suo anniversario. E ci va in pullman
L'annuncio del Vaticano: Francesco passerà una settimana ad Ariccia con i cardinali e i vescovi per gli esercizi spirituali della quaresima. Il tutto in maniera 'frugale': viaggio in pullman, i porporati dovranno pagarsi la camera e per il pontefice niente segretari o aiutanti
CITTÀ DEL VATICANO - Papa Francesco celebrerà il suo primo anniversario di pontificato, il 13 marzo, non in Vaticano ma sui Castelli romani, ad Ariccia. Ha raggiunto la località qualche ora dopo l'Angelus di mezzogiorno in San Pietro con al seguito i cardinali e i vescovi della Curia romana, per gli esercizi spirituali di Quaresima. Come non gli è mai successo, neanche l'estate scorsa, quando ha rinunciato a qualsiasi periodo di riposo, anche breve, papa Francesco rimarrà quindi per una settimana lontano dal Vaticano, insieme ai capi e ai segretari di tutti i dicasteri di Curia.
FOTOSTORIA L'anno di Francesco in 150 scatti
Ma anche in questo spostamento il Papa ha scelto di lasciare il suo segno, lanciando un segnale: la partenza per il ritiro è avvenuta in pullman, e cardinali e vescovi dovranno anche pagarsi la camera. Per quanto lo riguarda Francesco è andato da solo, non avrà con sé neanche i collaboratori pi&…
FOTOSTORIA L'anno di Francesco in 150 scatti
Ma anche in questo spostamento il Papa ha scelto di lasciare il suo segno, lanciando un segnale: la partenza per il ritiro è avvenuta in pullman, e cardinali e vescovi dovranno anche pagarsi la camera. Per quanto lo riguarda Francesco è andato da solo, non avrà con sé neanche i collaboratori pi&…
CITTÀ DEL VATICANO - Papa Francesco celebrerà il suo primo anniversario di pontificato, il 13 marzo, non in Vaticano ma sui Castelli romani, ad Ariccia. Ha raggiunto la località qualche ora dopo l'Angelus di mezzogiorno in San Pietro con al seguito i cardinali e i vescovi della Curia romana, per gli esercizi spirituali di Quaresima. Come non gli è mai successo, neanche l'estate scorsa, quando ha rinunciato a qualsiasi periodo di riposo, anche breve, papa Francesco rimarrà quindi per una settimana lontano dal Vaticano, insieme ai capi e ai segretari di tutti i dicasteri di Curia.
FOTOSTORIA L'anno di Francesco in 150 scatti
Ma anche in questo spostamento il Papa ha scelto di lasciare il suo segno, lanciando un segnale: la partenza per il ritiro è avvenuta in pullman, e cardinali e vescovi dovranno anche pagarsi la camera. Per quanto lo riguarda Francesco è andato da solo, non avrà con sé neanche i collaboratori più vicini, quindi né i segretari particolari né gli aiutanti di camera.
La pratica degli esercizi spirituali per il Papa e la Curia romana - ricorda l'Osservatore Romano - ha avuto inizio nel 1925 con Pio XI, che chiamò a predicarli nella prima settimana di Avvento i gesuiti Giovanni Oldrà e Alessio Magni. È stato Paolo VI che nel 1964 li ha trasferiti al periodo quaresimale, affidandone quell'anno la predicazione al redentorista Bernard Haering. Fino al pontificato di Pio XII, infatti, erano invitati a tenere le meditazioni quasi esclusivamente membri della compagnia di Gesù italiani.
Papa Montini invece ha cominciato a scegliere predicatori anche tra personalità religiose e culturali di diversa esperienza e provenienza. Negli anni più recenti le predicazioni venivano quasi sempre svolte da cardinali. L'anno scorso (Benedetto XVI era già dimissionario) a svolgere le meditazioni nella cappella Redemptoris Mater del Palazzo apostolico fu il cardinale Gianfranco Ravasi.
FOTOSTORIA L'anno di Francesco in 150 scatti
Ma anche in questo spostamento il Papa ha scelto di lasciare il suo segno, lanciando un segnale: la partenza per il ritiro è avvenuta in pullman, e cardinali e vescovi dovranno anche pagarsi la camera. Per quanto lo riguarda Francesco è andato da solo, non avrà con sé neanche i collaboratori più vicini, quindi né i segretari particolari né gli aiutanti di camera.
La pratica degli esercizi spirituali per il Papa e la Curia romana - ricorda l'Osservatore Romano - ha avuto inizio nel 1925 con Pio XI, che chiamò a predicarli nella prima settimana di Avvento i gesuiti Giovanni Oldrà e Alessio Magni. È stato Paolo VI che nel 1964 li ha trasferiti al periodo quaresimale, affidandone quell'anno la predicazione al redentorista Bernard Haering. Fino al pontificato di Pio XII, infatti, erano invitati a tenere le meditazioni quasi esclusivamente membri della compagnia di Gesù italiani.
Papa Montini invece ha cominciato a scegliere predicatori anche tra personalità religiose e culturali di diversa esperienza e provenienza. Negli anni più recenti le predicazioni venivano quasi sempre svolte da cardinali. L'anno scorso (Benedetto XVI era già dimissionario) a svolgere le meditazioni nella cappella Redemptoris Mater del Palazzo apostolico fu il cardinale Gianfranco Ravasi.