Siria, al-Arabiya: "Liberate le suore di Maalula". Media: "Uno scambio con 153 detenute"
Le religiose erano state rapite a dicembre in un convento nella città a nord di Damasco e ora sarebbero in viaggio verso Damasco
ROMA - Sono state liberate le suore del convento di Maalula, a nord di Damasco, tenute in ostaggio da dicembre da ribelli siriani. Secondo quanto riferito dall'emittente al-Arabiya con un tweet, le 13 religiose, rapite assieme a tre cameriere e trasferite nella vicina città di Yabrud, roccaforte dei ribelli, assediata dall'esercito siriano, sarebbero state rilasciate nei pressi di Jdaydet Yabouss, in Siria.
In un primo momento, i miliziani antiregime hanno smentito la notizia: "I negoziati sono in corso: potrebbero uscire oggi o tra qualche giorno", ha detto Amer Qalamuni, portavoce del media center degli attivisti antiregime della zona Qalamun.
Poco più tardi, però, la notizia della liberazione è stata confermata anche dalla tv satellitare libanese 'al Mayadeen'. Dal loro rapimento, nel dicembre scorso, le religiose erano apparse in due video trasmessi dalla tv 'al Jazira'. Secondo quanto riferito da una fonte della sicurezza di Beirut, le suore e…
In un primo momento, i miliziani antiregime hanno smentito la notizia: "I negoziati sono in corso: potrebbero uscire oggi o tra qualche giorno", ha detto Amer Qalamuni, portavoce del media center degli attivisti antiregime della zona Qalamun.
Poco più tardi, però, la notizia della liberazione è stata confermata anche dalla tv satellitare libanese 'al Mayadeen'. Dal loro rapimento, nel dicembre scorso, le religiose erano apparse in due video trasmessi dalla tv 'al Jazira'. Secondo quanto riferito da una fonte della sicurezza di Beirut, le suore e…
ROMA - Sono state liberate le suore del convento di Maalula, a nord di Damasco, tenute in ostaggio da dicembre da ribelli siriani. Secondo quanto riferito dall'emittente al-Arabiya con un tweet, le 13 religiose, rapite assieme a tre cameriere e trasferite nella vicina città di Yabrud, roccaforte dei ribelli, assediata dall'esercito siriano, sarebbero state rilasciate nei pressi di Jdaydet Yabouss, in Siria.
In un primo momento, i miliziani antiregime hanno smentito la notizia: "I negoziati sono in corso: potrebbero uscire oggi o tra qualche giorno", ha detto Amer Qalamuni, portavoce del media center degli attivisti antiregime della zona Qalamun.
Poco più tardi, però, la notizia della liberazione è stata confermata anche dalla tv satellitare libanese 'al Mayadeen'. Dal loro rapimento, nel dicembre scorso, le religiose erano apparse in due video trasmessi dalla tv 'al Jazira'. Secondo quanto riferito da una fonte della sicurezza di Beirut, le suore erano state trasferite all'inizio della settimana nella città libanese di Arsal e ora sono in viaggio per Damasco. A Beirut era arrivato il responsabile dell'intelligence del Qatar, che ha avuto un ruolo chiave nelle trattative per la liberazione delle religiose.
Secondo l'agenzia di stampa siriana Sana, dietro la liberazione ci sarenne un accordo con il fronte al-Nusra, gruppo radicale islamico che combatte contro le forze del presidente siriano Bashar al Assad. In particolare, secondo quanto scrivono i media libanesi, le tredici suore sarebbero state liberate in cambio della scarcerazione di 153 donne detenute in carceri della Siria.
In un primo momento, i miliziani antiregime hanno smentito la notizia: "I negoziati sono in corso: potrebbero uscire oggi o tra qualche giorno", ha detto Amer Qalamuni, portavoce del media center degli attivisti antiregime della zona Qalamun.
Poco più tardi, però, la notizia della liberazione è stata confermata anche dalla tv satellitare libanese 'al Mayadeen'. Dal loro rapimento, nel dicembre scorso, le religiose erano apparse in due video trasmessi dalla tv 'al Jazira'. Secondo quanto riferito da una fonte della sicurezza di Beirut, le suore erano state trasferite all'inizio della settimana nella città libanese di Arsal e ora sono in viaggio per Damasco. A Beirut era arrivato il responsabile dell'intelligence del Qatar, che ha avuto un ruolo chiave nelle trattative per la liberazione delle religiose.
Secondo l'agenzia di stampa siriana Sana, dietro la liberazione ci sarenne un accordo con il fronte al-Nusra, gruppo radicale islamico che combatte contro le forze del presidente siriano Bashar al Assad. In particolare, secondo quanto scrivono i media libanesi, le tredici suore sarebbero state liberate in cambio della scarcerazione di 153 donne detenute in carceri della Siria.