Esteri

Aereo Malaysia scomparso, biglietti sola andata per i 2 passeggeri sospetti

Le autorità malesi negano che i frammenti trovati al largo di un'isola vietnamita possano appartenere al Boeing 777 misteriosamente sparito in volo. Non si esclude dirottamento: a nome di Maraldi e Kozel, l'italiano e l'austriaco che avevano avuto i passaporti rubati, due biglietti emessi insieme in Thailandia il giorno prima. I passeggeri sospetti non sono asiatici, il capo dell'aviazione civile: "Somigliavano a Balotelli?"

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KUALA LUMPUR - La scomparsa dell'aereo di linea delle Malaysia Airlines è un "mistero senza precedenti" nella storia dell'aviazione: così il capo della Authority dell'aviazione civile malese ha confermato la mancanza assoluta, al momento, di tracce del relitto del Boeing 777 sparito nella notte tra venerdì e sabato scorso.

Si continua intanto a indagare sul mistero dei quattro nomi sulla lista passeggeri corrispondenti a persone cui era stato rubato il passaporto, tra cui l'italiano Luigi Maraldi e l'austriaco Christian Kozel. Si sapeva che i loro biglieri erano stati acquistati insieme in Thailandia, oggi emerge il particolare che sono stati emessi giovedì scorso da un'agenzia di viaggio di Pattaya, e che erano di sola andata. 

Inoltre, durante una conferenza stampa a Kuala Lumpur, un alto funzionario malaysiano ha fatto sapere che nessuno dei due passeggeri sospetti aveva fattezze asiatiche. Anzi. "Conoscete un calciatore che si chiama Balotelli?". Così il capo dell'aviazione civile malese, Azharuddin Abdul Rahman, ha risposto ai giornalisti che gli continuavano a chiedere quale fosse l'aspetto dei due. Un diplomatico europeo a Kuala Lumpur ha spiegato che la città è considerata un hub per gli immigrati senza documenti. "Non dobbiamo pensare automaticamente che se due persone erano su un aereo con passaparti falsi questo debba avere qualcosa a che fare con la scomparsa dell'aereo", ha detto.

Nel merito di uno dei due, la polizia malese lo ha identificato grazie alle telecamere di sorveglianza e ha fatto sapere che di sicuro non si tratta di un cittadino malese: "Questo è tutto quel che possiamo rivelare", ha aggiunto il capo della polizia. "Stiamo ancora cercando di accertare se (i due sospettati di aver utilizzato false identità) fossero entrati legalmente o illegalmente".
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Di sicuro c'è che si complica la ricostruzione dell'acquisto dei biglietti rubati. Dopo che è emerso che i documenti di viaggio sono stati emessi giovedì scorso da un'agenzia di viaggio di Pattaya, in Thailandia, si apprende che la prenotazione è stata fatta da un'altra agenzia della stessa località. La polizia malese e l'Interpol hanno ascoltato i suoi proprietari. A sua volta, l'agenzia aveva ricevuto le prenotazioni da un ufficio a Bangkok della compagnia aere cinese China Southern Airlines, ha spiegato il colonnello di polizia thailandese Supachai Phuykaeokam.

A ormai quasi tre giorni dal decollo del velivolo,  le autorità della Malaysia hanno esteso le ricerche del Boeing. Lo ha annunciato il responsabile dell'aviazione civile malese, Azharuddin Abdul Rahman, sottolineando che sono in corso ricognizioni nel Mar Cinese meridionale e anche sul territorio interno della Malaysia. Ma è anche arrivata una nuova segnalazione: le autorità per il controllo del traffico aereo di Hong Kong hanno riferito che il comandante di un aereo ha comunicato di aver visto una grande massa di detriti 50 miglia nautiche al largo della costa sudorientale del Vietnam, nel Mar Cinese meridionale, e a 281 miglia nordest dall'ultima posizione del Boeing rilevata dai radar.

Azharuddin ha comunque smentito le informazioni arrivate nella serata di domenica dal Vietnam secondo cui un aereo locale aveva avvistato a 93 chilometri dall'isola vietnamita di Tho Chu quelli che sembravano i frammenti di una coda e di un porta interna dell'aereo. Un elicottero del soccorso vietnamita ha già recuperato l'oggetto e stabilito che non si tratta di una zattera di salvataggio. "L'oggetto è stato identificato come un tappo coperto di muschio di un cavo", si legge nel sito web dell'Authority per l'aviazione civile vietnamita. L'Authority non ha specificato se l'oggetto sia parte dell'aereo o meno, ma ha fatto sapere che le fotografia dell'oggetto sono state inviate all'unità di comando. Non sono correlate al velivolo neanche le tracce oleose avvistate a 185 chilometri dalle coste orientali malesi. Secondo la polizia marittima del paese, si tratta di carburante usato dalle navi e non dagli aerei.
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