Esteri

Polonia: "Pronte sanzioni Ue a Mosca". Al via esercitazioni Nato nell'est Europa

Il premier Tusk incontra la Merkel, sul tavolo anche la dipendenza energetica tedesca dalla Russia. La Ue annuncia riduzioni doganali per il nuovo governo di Kiev. E in Polonia, Romania, Bulgaria e repubbliche baltiche cominciano le già previste manovre dell'Alleanza
dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI

1 minuti di lettura
BERLINO - Sale il tono dei moniti dell'Unione europea (Ue) di fronte all'escalation russa (tra la ricomparsa di Yanukovich e l'anticostituzionale dichiarazione unilaterale d'indipendenza dei filorussi di Crimea). Il premier polacco Donald Tusk ha annunciato che la Ue è pronta a far scattare sanzioni contro Mosca da lunedì prossimo, se dal Cremlino non verranno concrete proposte distensive. Al tempo stesso il presidente della Commissione europea, José Manuel Durao Barroso, ha annunciato che Bruxelles concederà all'Ucraina riduzioni doganali che le consentiranno un risparmio di circa 500 milioni di euro l'anno.

Le sanzioni contro la Russia, decise dalla Ue, sono pronte a scattare da lunedì, ha detto il liberal Tusk, il quale tra poche ore (domani) avrà un vertice a Varsavia con la cancelliera federale Angela Merkel. L'incontro non si annuncia facile: i rapporti economici, politici e militari tra i due paesi sono ottimi e strettissimi, e i due leader s'intendono benissimo trattando in tedesco. Ma ieri Tusk ha duramente accusato la Germania per la sua alta dipendenza energetica dalle forniture di gas e petrolio russo. Tale realtà, egli ha detto, costituisce oggettivamente una minaccia e un colpo alla sovranità dell'intera Unione europea, trattandosi di una dipendenza della prima economia del continente.

Varsavia ha contemporaneamente annunciato piani d'emergenza per ridurre la sua dipendenza energetica dalla Russia, a cominciare dalla detassazione delle ricerche di giacimenti di gas di scisto (shale gas) sul suo territorio. Nelle stesse ore, sullo sfondo del crescente allarme delle giovani democrazie centroeuropee e balcaniche (gli ex satelliti di Mosca) per la politica di Putin, sono cominciate le manovre militari Nato in Polonia, Romania, Bulgaria e nei paesi baltici.

Programmate da tempo, sono comunque un chiaro segnale di rassicurazione ai membri orientali dell'Alleanza e di avvertimento al Cremlino. "Sentitevi sicuri, Nato e Ue sono al vostro fianco", ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, in visita nelle tre repubbliche baltiche. Alle manovre partecipano uno squadrone (12 aerei) di F-16 dell'Usaf arrivati nella base polacca di Lask, sei F-15 sempre americani schierati a Siauliai in Lituania, e jet F-16/blocco 52 polacchi, i più anziani aerei romeni (MiG 29 ammodernati), e gli aerei radar Boeing E-3A Awacs della Nato, partiti dalla loro base di Geilenkirchen in Germania. In volo sul territorio polacco e romeno possono vedere a lunga distanza ogni movimento di truppe, nel caso anche in profondità nel suolo ucraino. E' in azione anche un Awacs della Royal Air Force, che dispone di suoi contingenti nazionali di aerei-radar, aerei da trasporto strategico e satelliti da osservazione.