Esteri

Turchia, a migliaia per i funerali del 15enne. Fu colpito dalla polizia a Gezi Park

(reuters)
Una grande folla si è radunata a Istanbul per l'ultimo saluto a Berkin Elvan, il giovane ferito nelle rivolte dello scorso anno e rimasto in coma per 269 giorni. Alta tensione, scontri nella notte
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ISTANBUL - Decine di migliaia di persone si sono riunite oggi a Istanbul per i funerali Berkin Elvan, il quindicenne morto ieri dopo quasi un anno di agonia. Era stato ferito dalla polizia durante i moti anti-governativi di Gezi park, nel giugno 2013, e rimasto in coma per 269 giorni. "La polizia dell'Akp (il partito islamico al potere, ndr.) ha assassinato Berkin" scandiva la folla nel quartiere popolare di Okmeydani.
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La morte del ragazzo, che fu colpito alla testa da un candelotto di lacrimogeni lanciato dalla polizia, ha scatenato ieri proteste e disordini tra manifestanti e poliziotti in tenuta antisommossa in diverse città turche. Prima di questi cortei, i manifestanti che vegliavano davanti all'ospedale di Istanbul in cui il ragazzino era ricoverato hanno lanciato sassi contro veicoli della polizia, e gli agenti hanno risposto lanciando gas lacrimogeni. Stamattina in migliaia sono arrivati davanti a una casa di preghiera di Istanbul, chiedendo al primo ministro Recep Tayyip Erdogan di dimettersi.
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Berkin stava andando in un negozio a comprare del pane quando fu colpito dal candelotto. Alcuni poliziotti erano stati interrogati in relazione all'incidente, ma nessuno è stato incriminato. La morte del ragazzo ha fatto salire ad almeno 8 il numero dei morti nelle proteste dell'anno scorso, iniziate il 27 maggio del 2013 dopo un violento intervento della polizia per disperdere con lacrimogeni e cannoni ad acqua il sit-in di persone che manifestavano contro il taglio degli alberi di Gezi Park a Istanbul. Successivamente le proteste si trasformarono in cortei contro il governo, estendendosi ad altre città.