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Salvador, ex guerrigliero Sanchez Ceren vince le elezioni presidenziali

L'annuncio del tribunale elettorale dopo la verifica dei voti del ballottaggio. Sconfitto il candidato del partito nazionalista della destra che aveva contestato l'esito del primo turno

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ROMA - L'ex guerrigliero Sanchez Ceren ha vinto le elezioni presidenziali in Salvador. Lo ha annunciato il tribunale elettorale dopo la verifica dei voti del ballottaggio. Per la proclamazione ci vorranno ancora i tre giorni che la legge concede per eventuali ricorsi. Secondo i dati diffusi dal Tribunale Supremo elettorale, Sanchez Ceren ha ottenuto il 50,11% dei voti contro il 48,89% del rivale, il conservatore Norman Quijano.

Sanchez Ceren era il candidato del partito di sinistra al governo, l'ex movimento di guerriglia Fronte Farabundo Martì per la liberazione nazionale (Fmlm) ed ha chiuso il ballottaggio di domenica in vantaggio di poche migliaia di voti sull'avversario. Il primo turno elettorale si era tenuto il 2 febbraio. Quijano, esponente dell'Alleanza repubblicana nazionalista (Arena), aveva rivendicato la vittoria accusando il campo avverso di brogli. Secondo i risultati ufficiali diffusi dal presidente del Tribunale, Eugenio Chicas, Sanchez Ceren ha vinto con uno scarto inferiore ai 7mila voti.

Il Tribunale ha effettuato al verifica dei verbali di tutti i 10.445 seggi, ma non ha accettato la richiesta dell'opposizione di un riconteggio voto per voto, precisando che la legge non lo permette. Lo stretto margine finale, che lascia aperta la strada a possibili ricorsi in appello, è stato una sorpresa, visto che la sinistra veniva data in testa nei sondaggi di almeno dieci punti.

Sanchez Ceren, 69 anni, è l'attuale vicepresidente del governo di Mauricio Funes. Al potere dal 2009, è stato il primo esecutivo di sinistra del paese e ha messo fine a vent'anni di potere della destra. Ma questa è la prima volta che viene eletto direttamente un ex comandante del movimento che combattè la guerra civile fra il 1979 e il 1992. Il neo presidente è stato uno dei cinque guerriglieri che formavano il comando generale dell'Fmln quando il Fronte portava avanti la lotta armata.

Noto con il nome di battaglia "comandante Leonel Ganzalez", Ceren fu uno dei firmatari dell'accordo di pace con cui nel 1992 si mise fine alla guerra civile. Fu quindi eletto deputato ed è rimasto in Parlamento fino al 2009, quando divenne vicepresidente di Funes e ministro dell'Istruzione.

Il suo avversario Quijano, 67 anni, sindaco della capitale San Salvador, ha basato la sua campagna sul motto "legge e ordine" ed è un deciso anticomunista che ha puntato sull'alto livello di criminalità del paese e sull'operato delle cosiddette "maras", le gang di strada dedite al traffico di droga e all'estorsione, che a suo dire il governo non avrebbe combattuto a sufficienza.

Il 40% dei sei milioni di abitanti del Salvador vive ancora in condizioni di povertà e il paese si regge sulle rimesse dei cittadini che vivono e lavorano all'estero, circa 4 miliardi di dollari l'anno, pari al 16% del prodotto interno lordo.