Ucraina, presidente: "Russia pronta a invadere". Uccisi due attivisti a Donetsk
IL LIVEBLOG / Il Parlamento crea la Guardia nazionale, mentre la Russia tiene sempre più nelle mani la penisola di Crimea. Arrestato oligarca vicino a Yanukovich. Usa e Ue pronti a passi seri contro Mosca
KIEV - "La Russia è pronta a invadere l'Ucraina". Lo ha detto il presidente ucraino Oleksander Turchinov, aggiungendo anche di credere che gli sforzi della comunità internazionale possano porre fine all'aggressione e scongiurare così il rischio di un conflitto. Turchinov ha aggiunto che, quando le forze russe hanno preso il controllo della Crimea la scorsa settimana, altre unità si sono concentrate lungo il confine orientale dell'Ucraina "pronte per un'invasione del territorio ucraino in ogni momento". E la tensione nelle province russofone è destinata a crescere ancora dopo l'uccisione di due manifestanti a Donetsk durante scontri tra le due fazioni.
A pochi giorni dal referendum di domenica sull'annessione della Crimea alla Russia, il Parlamento ucraino ha approvato la creazione della Guardia Nazionale, una nuova forza di polizia militarizzata, nelle cui fila saranno arruolati 60mila volontari.
La mossa di Kiev avviene mentr…
A pochi giorni dal referendum di domenica sull'annessione della Crimea alla Russia, il Parlamento ucraino ha approvato la creazione della Guardia Nazionale, una nuova forza di polizia militarizzata, nelle cui fila saranno arruolati 60mila volontari.
La mossa di Kiev avviene mentr…
KIEV - "La Russia è pronta a invadere l'Ucraina". Lo ha detto il presidente ucraino Oleksander Turchinov, aggiungendo anche di credere che gli sforzi della comunità internazionale possano porre fine all'aggressione e scongiurare così il rischio di un conflitto. Turchinov ha aggiunto che, quando le forze russe hanno preso il controllo della Crimea la scorsa settimana, altre unità si sono concentrate lungo il confine orientale dell'Ucraina "pronte per un'invasione del territorio ucraino in ogni momento". E la tensione nelle province russofone è destinata a crescere ancora dopo l'uccisione di due manifestanti a Donetsk durante scontri tra le due fazioni.
A pochi giorni dal referendum di domenica sull'annessione della Crimea alla Russia, il Parlamento ucraino ha approvato la creazione della Guardia Nazionale, una nuova forza di polizia militarizzata, nelle cui fila saranno arruolati 60mila volontari.
La mossa di Kiev avviene mentre la Russia tiene sempre più nelle mani la penisola di Crimea, il cui parlamento ha approvato una dichiarazione d'indipendenza e domenica va al voto per approvare la richiesta d'annessione alla Russia. Intanto Mosca ha inviato sei jet da caccia russi su-27 e tre aerei da trasporto militare con a bordo personale di terra in una base aerea in Bielorussia per rafforzare le difese aeree.
Secondo quanto ha affermato il capo del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa ucraino Andriy Parubiy la nuova guardia nazionale "garantirà la sicurezza dello Stato, difenderà i confini ed eliminerà i gruppi terroristi", un termine che Kiev usa per definire le milizie che hanno assunto il controllo in Crimea con il sostegno delle forze russe. Una persona è morta accoltellata in incidenti con manifestanti filo russi nella città orientale di Donetsk: era un attivista pro-kiev e sarebbe stato accoltellato.
Intanto l'Occidente cerca di reagire per allentare la tensione. Oggi il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha detto che se il referendum sulla Crimea andrà avanti già lunedì saranno intrapresi "passi seri" contro la Russia da parte di Stati Uniti e Europa. Prima dell'incontro a Londra domani, Kerry e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov hanno discusso una proposta per risolvere la crisi in Ucraina al telefono.
L'incontro, fanno sapere fonti della Casa Bianca, è "l'ultima chance per la Rrussia per evitare nuove sanzioni". Se andate avanti così sarà una catastrofe, ha detto invece Angela Merkel. "I danni ha aggiunto - saranno "enormi", tanto politici che economici. L'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica ha sospeso il processo di adesione della Russia all'Ocse per via della crisi ucraina. E ha annunciato l'intenzione di rafforzare la cooperazione con Kiev, che non fa parte dell'organizzazione.
Un episodio che rischia di sollevare nuove tensioni con Mosca è stato l'arresto a Vienna di Dmytro Firtash, uno dei più potenti oligarchi ucraini, vicino al premier deposto Viktor Yanukovich. E' un magnate nel settore dei media, delle banche, del gas e del settore chimico ed è accusato di corruzione e di aver creato un'organizzazione criminale. Una sorta di segnale di avvertimento alla lobby di potere ucraina che si è formata ed è cresciuta all'ombra dei rapporti con Mosca.
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A pochi giorni dal referendum di domenica sull'annessione della Crimea alla Russia, il Parlamento ucraino ha approvato la creazione della Guardia Nazionale, una nuova forza di polizia militarizzata, nelle cui fila saranno arruolati 60mila volontari.
La mossa di Kiev avviene mentre la Russia tiene sempre più nelle mani la penisola di Crimea, il cui parlamento ha approvato una dichiarazione d'indipendenza e domenica va al voto per approvare la richiesta d'annessione alla Russia. Intanto Mosca ha inviato sei jet da caccia russi su-27 e tre aerei da trasporto militare con a bordo personale di terra in una base aerea in Bielorussia per rafforzare le difese aeree.
Secondo quanto ha affermato il capo del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa ucraino Andriy Parubiy la nuova guardia nazionale "garantirà la sicurezza dello Stato, difenderà i confini ed eliminerà i gruppi terroristi", un termine che Kiev usa per definire le milizie che hanno assunto il controllo in Crimea con il sostegno delle forze russe. Una persona è morta accoltellata in incidenti con manifestanti filo russi nella città orientale di Donetsk: era un attivista pro-kiev e sarebbe stato accoltellato.
Intanto l'Occidente cerca di reagire per allentare la tensione. Oggi il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha detto che se il referendum sulla Crimea andrà avanti già lunedì saranno intrapresi "passi seri" contro la Russia da parte di Stati Uniti e Europa. Prima dell'incontro a Londra domani, Kerry e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov hanno discusso una proposta per risolvere la crisi in Ucraina al telefono.
L'incontro, fanno sapere fonti della Casa Bianca, è "l'ultima chance per la Rrussia per evitare nuove sanzioni". Se andate avanti così sarà una catastrofe, ha detto invece Angela Merkel. "I danni ha aggiunto - saranno "enormi", tanto politici che economici. L'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica ha sospeso il processo di adesione della Russia all'Ocse per via della crisi ucraina. E ha annunciato l'intenzione di rafforzare la cooperazione con Kiev, che non fa parte dell'organizzazione.
Un episodio che rischia di sollevare nuove tensioni con Mosca è stato l'arresto a Vienna di Dmytro Firtash, uno dei più potenti oligarchi ucraini, vicino al premier deposto Viktor Yanukovich. E' un magnate nel settore dei media, delle banche, del gas e del settore chimico ed è accusato di corruzione e di aver creato un'organizzazione criminale. Una sorta di segnale di avvertimento alla lobby di potere ucraina che si è formata ed è cresciuta all'ombra dei rapporti con Mosca.
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