LONDRA - Per la quarta volta in una settimana John Kerry e Sergei Lavrov si ritrovano a discutere della situazione ucraina e della crisi in Crimea. Dopo il faccia a faccia a Londra, il capo della diplomazia del Cremlino sottolinea il permanere della diversa visione. Il segretario di Stato Usa risponde affermando che né gli Usa né la comunità internazionale riconosceranno l'esito della consultazione sulla secessione della Crimea dall'Ucraina e che la Russia pagherà le "dirette conseguenze" di una linea che porta all'aumento della tensione. "Credo ancora in una soluzione diplomatica. Io e il presidente Obama siamo concordi: riconosciamo gli interessi russi nell'area, ma non esiste modo migliore con cui Mosca possa difenderli".
Anche Putin ribadisce a Ban Ki-moon che il referendum della Crimea è perfettamente in linea con il diritto internazionale e la Carta dell'Onu. Ba Ki-moon, da parte sua, si dice "preoccupato" per le conseguenze del referendum, rinnovando a Putin l'appello al rispetto "dell'unità, l'integrità territoriale e la sovranità dell'Ucraina", dicendosi poi in contatto con i leader del mondo per trovare "una soluzione pacifica alla crisi" attraverso un dialogo diretto tra le parti.
A due giorni dal referendum in Crimea che dovrebbe sancire la richiesta di annessione alla Russia, la borsa a Mosca è crollata. Poco prima di mezzogiorno, la flessione era del 5% su entrambi i listini.
Il governo russo rischia sempre di più l'isolamento internazionale. Se non rispetterà l'integrità e la sovranità territoriale dell'ucraina, lunedì l'Unione europea approverà una serie di misure tra cui sanzioni mirate. Mosca ha inviato una decina di aerei da guerra in Bielorussia contro il rafforzamento Nato nei cieli di Polonia, Romania e Lituania. I caccia e gli elicotteri russi hanno iniziato una serie di voli di addestramento sul Mediterraneo orientale. Ieri sera, inoltre a Donetsk, città russofona nell'estremo oriente ucraino, un manifestante filo-Kiev è stato accoltellato a morte da un gruppo di militanti filo-russi. Secondo i media ucraini le persone che hanno perso la vita negli scontri sarebbero tre.
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Anche Putin ribadisce a Ban Ki-moon che il referendum della Crimea è perfettamente in linea con il diritto internazionale e la Carta dell'Onu. Ba Ki-moon, da parte sua, si dice "preoccupato" per le conseguenze del referendum, rinnovando a Putin l'appello al rispetto "dell'unità, l'integrità territoriale e la sovranità dell'Ucraina", dicendosi poi in contatto con i leader del mondo per trovare "una soluzione pacifica alla crisi" attraverso un dialogo diretto tra le parti.
A due giorni dal referendum in Crimea che dovrebbe sancire la richiesta di annessione alla Russia, la borsa a Mosca è crollata. Poco prima di mezzogiorno, la flessione era del 5% su entrambi i listini.
Il governo russo rischia sempre di più l'isolamento internazionale. Se non rispetterà l'integrità e la sovranità territoriale dell'ucraina, lunedì l'Unione europea approverà una serie di misure tra cui sanzioni mirate. Mosca ha inviato una decina di aerei da guerra in Bielorussia contro il rafforzamento Nato nei cieli di Polonia, Romania e Lituania. I caccia e gli elicotteri russi hanno iniziato una serie di voli di addestramento sul Mediterraneo orientale. Ieri sera, inoltre a Donetsk, città russofona nell'estremo oriente ucraino, un manifestante filo-Kiev è stato accoltellato a morte da un gruppo di militanti filo-russi. Secondo i media ucraini le persone che hanno perso la vita negli scontri sarebbero tre.
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