BERLINO - I Grandi si preparano a espellere la Russia di Putin dal G8 (il club delle massime potenze economiche consolidate, che anni fa fu allargato alla Russia ma paradossalmente non alla Cina né al Brasile) e a organizzare a Londra il vertice, che prima dell'esplosione della crisi era previsto a Sochi come G8 con la Russia come paese ospitante, si terrebbe a Londra tornando nel format originario di G7. Lo annuncia Spiegel online citando alte fonti del governo federale. Sarebbe la più grande spaccatura politica e diplomatica tra Russia e Occidente dai tempi della caduta del Muro di Berlino e della fine dell'Unione sovietica.
Il club dei Grandi del mondo nacque originariamente come G7 secondo i dati di prodotto interno lordo e peso economico, strategico, geopolitico di vent'anni fa, comprendendo Usa, Regno Unito, Germania, Giappone, Canada, Francia e Italia. Fu poi allargato alla Russia come gesto distensivo. Ma lo scontro sulla crisi ucraina e sulla temuta annessione della Crimea, nota Spiegel online non smentito, potrebbe far saltare tutto.
Il governo britannico avrebbe proposto Londra come sede alternativa del vertice (appunto a sette e non più a otto) previsto (a otto) a Sochi ad aprile. Gli altri membri occidentali del club, inclusa l'Italia, avrebbero risposto con segnali di disponibilità e favorevoli. Ma il gelo diplomatico tra Russia e mondo libero non si fermerebbe all'espulsione di Mosca dal club dei Grandi. Potrebbe saltare, sempre secondo Spiegel online, anche l'atteso, importante summit intergovernativo Germania-Russia previsto sempre per aprile a Lipsia. Il vertice potrebbe venire cancellato con decisione unilaterale di Berlino, nel caso che il presidente-autocrate russo Vladimir Putin continui con la sua linea dura nella crisi ucraina e nel caso Crimea. Oppure, al massimo, il vertice si terrebbe in formato ridotto al minimo e in un clima diplomatico gelido, dicono fonti del governo tedesco citate da Spiegel online. "Nelle circostanze attuali non avrebbero senso scelte diverse", avrebbero aggiunto le stesse fonti.
Il club dei Grandi del mondo nacque originariamente come G7 secondo i dati di prodotto interno lordo e peso economico, strategico, geopolitico di vent'anni fa, comprendendo Usa, Regno Unito, Germania, Giappone, Canada, Francia e Italia. Fu poi allargato alla Russia come gesto distensivo. Ma lo scontro sulla crisi ucraina e sulla temuta annessione della Crimea, nota Spiegel online non smentito, potrebbe far saltare tutto.
Il governo britannico avrebbe proposto Londra come sede alternativa del vertice (appunto a sette e non più a otto) previsto (a otto) a Sochi ad aprile. Gli altri membri occidentali del club, inclusa l'Italia, avrebbero risposto con segnali di disponibilità e favorevoli. Ma il gelo diplomatico tra Russia e mondo libero non si fermerebbe all'espulsione di Mosca dal club dei Grandi. Potrebbe saltare, sempre secondo Spiegel online, anche l'atteso, importante summit intergovernativo Germania-Russia previsto sempre per aprile a Lipsia. Il vertice potrebbe venire cancellato con decisione unilaterale di Berlino, nel caso che il presidente-autocrate russo Vladimir Putin continui con la sua linea dura nella crisi ucraina e nel caso Crimea. Oppure, al massimo, il vertice si terrebbe in formato ridotto al minimo e in un clima diplomatico gelido, dicono fonti del governo tedesco citate da Spiegel online. "Nelle circostanze attuali non avrebbero senso scelte diverse", avrebbero aggiunto le stesse fonti.