Malaysia, fu il copilota a lanciare il messaggio a controlli spenti
Le indagini sul Boeing scomparso si concentrano sui due uomini ai comandi dell'aereo. Le ricerche proseguono su due rotte, l'Australia assume il coordinamento delle operazioni
KUALA LUMPUR - Malaysia Airlines ritiene che sia stato il co-pilota dell'aereo disperso a pronunciare l'ultimo messaggio "Tutto bene, buona notte" parlando con i controllori di terra. Lo ha detto il ceo della compagnia aerea, Ahmad Jauhari Yahya, parlando in conferenza stampa. Precedentemente le autorità avevano fatto sapere che quelle parole erano state pronunciate quando uno dei sistemi di comunicazione del velivolo erano già stati spenti. La tempistica del messaggio ha acuito i sospetti che uno dei piloti o entrambi possano essere coinvolti nella scomparsa dell'areo. Il volo è scomparso dai radar l'8 marzo durante la tratta Kuala Lumpur-Pechino.
L'Australia ha intanto assunto il comando delle ricerche nell'Oceano Indiano meridionale. Sono 26 i Paesi che stanno contribuendo alle ricerche del volo. Il primo ministro australiano, Tony Abbott, ha detto in Parlamento di avere accettato di guidare le ricerche dopo un incontro con il premier malese Najib Raza…
L'Australia ha intanto assunto il comando delle ricerche nell'Oceano Indiano meridionale. Sono 26 i Paesi che stanno contribuendo alle ricerche del volo. Il primo ministro australiano, Tony Abbott, ha detto in Parlamento di avere accettato di guidare le ricerche dopo un incontro con il premier malese Najib Raza…
KUALA LUMPUR - Malaysia Airlines ritiene che sia stato il co-pilota dell'aereo disperso a pronunciare l'ultimo messaggio "Tutto bene, buona notte" parlando con i controllori di terra. Lo ha detto il ceo della compagnia aerea, Ahmad Jauhari Yahya, parlando in conferenza stampa. Precedentemente le autorità avevano fatto sapere che quelle parole erano state pronunciate quando uno dei sistemi di comunicazione del velivolo erano già stati spenti. La tempistica del messaggio ha acuito i sospetti che uno dei piloti o entrambi possano essere coinvolti nella scomparsa dell'areo. Il volo è scomparso dai radar l'8 marzo durante la tratta Kuala Lumpur-Pechino.
L'Australia ha intanto assunto il comando delle ricerche nell'Oceano Indiano meridionale. Sono 26 i Paesi che stanno contribuendo alle ricerche del volo. Il primo ministro australiano, Tony Abbott, ha detto in Parlamento di avere accettato di guidare le ricerche dopo un incontro con il premier malese Najib Razak, il cui governo ha inviato messaggi alle nazioni della regione chiedendo aiuto nelle operazioni e dati radar che possano essere utili. "L'Australia farà il proprio dovere in questa situazione", ha detto Abbott. "Faremo il nostro dovere nei confronti delle famiglie delle 239 persone a bordo ancora assolutamente devastate dall'assenza dei loro cari e profondamente addolorate per questo mistero ancora irrisolto", ha aggiunto. L'Australia aveva già messo a disposizione due aerei AP-3C Orion nelle ricerche, uno dei quali impegnato a nord e a ovest delle remote isole Cocos. Dopo giorni di ipotesi le autorità sembrano ora sicure che l'aereo sia stato deliberatamente dirottato e che il suo sistema di comunicazione sia stato spento poco dopo il decollo da Kuala Lumpur.
I ricercatori, ha spiegato il premier australiano, hanno tracciato due rotte in cui avrebbe potuto volare l'aereo dopo che sono stati scollegati due sistemi di comunicazione: dalla Malaysia in direzione nordovest sopra India e Pakistan fino al Kazakhstan o in direzione sudovest sopra l'Indonesia fino all'Oceano Indiano.
Il ministero dei Trasporti malese ha annunciato il dispiegamento di suoi aerei e navi che partecipano all'operazione di ricerca nel "corridoio meridionale", che si estende approssimativamente dall'Indonesia all'Oceano Indiano. S
L'Australia ha intanto assunto il comando delle ricerche nell'Oceano Indiano meridionale. Sono 26 i Paesi che stanno contribuendo alle ricerche del volo. Il primo ministro australiano, Tony Abbott, ha detto in Parlamento di avere accettato di guidare le ricerche dopo un incontro con il premier malese Najib Razak, il cui governo ha inviato messaggi alle nazioni della regione chiedendo aiuto nelle operazioni e dati radar che possano essere utili. "L'Australia farà il proprio dovere in questa situazione", ha detto Abbott. "Faremo il nostro dovere nei confronti delle famiglie delle 239 persone a bordo ancora assolutamente devastate dall'assenza dei loro cari e profondamente addolorate per questo mistero ancora irrisolto", ha aggiunto. L'Australia aveva già messo a disposizione due aerei AP-3C Orion nelle ricerche, uno dei quali impegnato a nord e a ovest delle remote isole Cocos. Dopo giorni di ipotesi le autorità sembrano ora sicure che l'aereo sia stato deliberatamente dirottato e che il suo sistema di comunicazione sia stato spento poco dopo il decollo da Kuala Lumpur.
I ricercatori, ha spiegato il premier australiano, hanno tracciato due rotte in cui avrebbe potuto volare l'aereo dopo che sono stati scollegati due sistemi di comunicazione: dalla Malaysia in direzione nordovest sopra India e Pakistan fino al Kazakhstan o in direzione sudovest sopra l'Indonesia fino all'Oceano Indiano.
Il ministero dei Trasporti malese ha annunciato il dispiegamento di suoi aerei e navi che partecipano all'operazione di ricerca nel "corridoio meridionale", che si estende approssimativamente dall'Indonesia all'Oceano Indiano. S