Esteri

Scambi di colpi in mare tra le due Coree

Le forze di Pyongyang hanno effettuato esercitazioni nelle acque che segnano il confine tra i due Paesi a occidente. E quelle di Seul hanno risposto al fuoco

1 minuti di lettura
SEUL - Tensione di nuovo alle stelle tra le due Coree. Come i proclami minacciosi delle ultime settimane lasciavano prevedere, Pyongyang ha effettuato esercitazioni militari nel mar Giallo, in prossimità del conteso confine marittimo occidentale con la Corea del Sud. E le forze di Seul hanno risposto ai tiri di artiglieria di quelle del Nord.

Prima di avviare le esercitazioni, il regime di Pyongyang aveva istituito una "no-fly e no-sail zone" su una sezione del mar Giallo.

"Obici nordocreani sono finiti in acque sul nostro lato della frontiera e abbiamo replicato aprendo il fuoco", ha reso noto un portavoce dello stato maggiore sudcoreano. Un funzionario locale ha fatto sapere che agli abitanti dell'isola di confine di Baengnyeong è stato ordinato di recarsi nei rifugi.

Giovedì scorso l'Onu aveva condannato la Corea del Nord per i ripetuti test di vettori a corto raggio e di due Rodong, missili a media gittata caduti nel mar del Giappone a circa 650 chilometri di distanza dal punto di lancio.

L'escalation potrebbe essere stata dettata dalla frustrazione di Pyongyang per gli scarsi risultati ottenuti dai suoi recenti tentativi di ottenere aiuti dall'estero. Ma potrebbe anche trattarsi di una reazione alle esercitazioni congiunte tra Corea del Sud e Usa che vengono effettuate ogni anno in primavera e che il regime del Nord considera come prove di invasione. Negli ultimi giorni Pyongyang ha minacciato anche di condurre un quarto test nucleare. Minaccia che secondo le autorità di Seul difficilmente si concretizzerà in tempi brevi.