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Israele, nuova condanna per Olmert: corruzione per scandalo immobiliare

L'ex premier era già stato riconosciuto colpevole per lo stesso reato e assegnato ai lavori socialmente utili. L'ultimo processo riguardava il coinvolgimento in un piano di sviluppo edilizio ai tempi in cui era sindaco di Gerusalemme e lo costrinse alle dimissioni nel 2008

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GERUSALEMME - Un tribunale israeliano ha condannato l'ex premier Ehud Olmert per corruzione. Il caso, che nel 2008 costrinse l'esponente del Likud alle dimissioni dalla guida del governo dello Stato ebraico, riguarda i suoi legami con un broker immobiliare ai tempi in cui era sindaco di Gerusalemme per lo sviluppo del complesso edilizio Holyland.

Per Olmert si tratta della seconda condanna per corruzione: nel luglio del 2012 venne riconosciuto colpevole, ma in forma più lieve perché non fu riconosciuto lo scambio di tangenti, per favori concessi al suo allora braccio destro Uri Messer ai tempi in cui era ministro del Commercio. Due anni fa l'ex premier fu condannato a quattro mesi di lavori socialmente utili.
 
Olmert, 66 anni, già dirigente di lungo corso del Likud, fu tra i fondatori di Kadima al fianco di Ariel Sharon quando questi decise di rompere con la destra e imporre lo sgombero di 8000 coloni dalla Striscia di Gaza. Gli succedette poi alla guida del governo nel 2006, dopo che Sharon fu colpito da ictus. Ma lo scandalo sfociato nel processo di oggi lo costrinse ad annunciare le dimissioni a fine 2008 e lasciare la poltrona il 23 gennaio 2009 (dopo la conclusione dell'offensiva militare Piombo Fuso contro Hamas nella Striscia di Gaza), interrompendone di fatto la carriera politica.