Esteri

Nigeria, almeno 60 morti negli attacchi ai villaggi del nord-est

"Gli assalitori hanno colpito Amchaka e dintorni, lanciando ordigni improvvisati all'interno delle abitazioni per incendiarle". Sospettati terroristi islamici di Boko Haram

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KANO (Nigeria) - Una strage senza fine, villaggio dopo villaggio. Almeno 60 persone sono state massacrate da uomini armati in attacchi in alcune zone del nord-est della Nigeria. La notizia arriva da fonti locali che attribuiscono le stragi alla setta terrorista islamica di Boko Haram.  Secondo quanto ha dichiarato alla Bbc online il senatore dello Stato del Borno, Ahmed Zannah, da mercoledì in quella parte del paese "135 civili sono stati uccisi". Zannah ha poi spiegato che le stragi sono avvenute in almeno tre attacchi separati nel suo Stato.

 "Gli assalitori, che sono sicuramente insorti di Boko Haram, oggi hanno attaccato Amchaka e alcuni villaggi vicini, lanciando ordigni improvvisati all'interno delle abitazioni per incendiarle", ha detto Baba Shehu Gulumba, un esponente dell'amministrazione locale da Maiduguri, capoluogo dello stato di Borno, roccaforte dei terroristi islamici. "Subito dopo hanno iniziato a sparare in tutte le direzioni sugli abitanti che cercavano di fuggire, uccidendone almeno 60 e ferendone molte altre. I terroristi, ha aggiunto, sono arrivati con dei fuoristrada, due veicoli blindati e alcune moto".

Nelle ultime settimane diversi abitanti della zona sono fuggiti per paura di nuovi attacchi. Ieri circa 400 studenti non si sono recati all'università per sostenere gli esami per timore di violenze. Nei due giorni precedenti, infatti, 19 persone, fra cui 6 insegnanti, sono stati uccisi in vari attacchi nello stato di Borno.

Boko Haram (il cui nome significa "i costumi occidentali sono peccato") conducono una campagna di terrore per imporre la sharia. Ma le loro azioni sono dirette sempre più contro i civili dei villaggi. Il governo del presidente Goodluck Jonathan in quasi cinque anni di contrasto militare non è riuscito a contenere la violenza degli estremisti islamici (almeno 1.200 morti dal 2009) nelle regioni remote del vasto e popoloso nord, a maggioranza musulmana, e soprattutto negli stati dove Boko Haram ha le roccaforti del suo jihad, che colpisce parallelamente la minoranza cristiana del nord e le forze di sicurezza federali.

Sul piano politico, il Ghana è pronto ad allearsi con la Nigeria nella lotta contro il terrorismo e nel sostegno alle attività dell'economia nell'area. E' quanto ha affermato il console generale dell'Alta Commissione del Ghana a Lagos, Alhaji Abdulai Abukari, spiegando che ora il sostegno del Paese africano è diventato un imperativo e spiegando che il suo paese collaborerà con l'Interpol e con le altre agenzie di sicurezza nazionale per far fronte alla criminalità al confine. "Sappiamo che al momento la Nigeria, paese fratello, deve far fronte alla sfida dei ribelli di Boko Haram". Abukari ha spiegato che il Ghana è pronto anche a scambiare informazioni di intelligence con la Nigeria riguardo al traffico di armi tra i due paesi.