Esteri

Ucraina, telefonata Obama-Putin
"Dialogo continuerà dopo vertice a Ginevra"

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MOSCA - Lunga telefonata tra il presidente americano Barack Obama e il leader russo Vladimir Putin sulla situazione in Ucraina. Nel colloquio i due capi di stato hanno concordato la prosecuzione del negoziato sull'Ucraina con l'obiettivo primario di evitare "qualsiasi conflitto militare" e in generale l'uso della forza per risolvere la crisi in corso tra Mosca e Kiev. Putin ha ribadito ad Obama che le notizie di interferenze russe in Ucraina per destabilizzare la situazione politica sono false, mentre il presidente americano ha esortato la Russia a dialogare con il governo di Kiev per trovare una soluzione pacifica al conflitto. Il presidente russo ha dal canto suo ribadito l'opinione che l'estabilishment ucraino debba aprire un confronto con tutte le parti presenti sul campo nella regione per costruire una nuova Costituzione.

Il numero 1 statunitense ha esortato il suo omologo russo a far ritirare le truppe di Mosca ammassate lungo il confine ucraino per calmare le tensioni  e ha chiesto al presidente russo di usare la sua influenza con i gruppi separatisti armati ucraini e convincerli ad abbandonare gli edifici di cui hanno preso il controllo.

I due leader si sono dati appuntamento dopo il vertice del 17 aprile a Ginevra per confrontarsi ulteriormente sulle strade "pacifiche" da perseguire per risolvere la crisi ucraina.

Secondo fonti della Casa Bianca, il dialogo è stato "franco e diretto". Obama ha ripetuto a Putin chiaramente che la soluzione diplomatica per l'Ucraina è la strada preferibile in assoluto, "ma le azioni compiute dalla Russia nella regione rischiano di inficiare o rendere più difficile questo percorso". Il presidente americano ha anche ribadito che le forze filo-russe presenti nell'est dell'Ucraina debbono "deporre le armi".