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Corea del Sud, presidente: "Gli atti dell'equipaggio del traghetto equivalgono a omicidio"

Il netto giudizio del capo dello Stato rispecchia le azioni della magistratura: arrestati altri quattro componenti dell'equipaggio, al vaglio le responsabilità della società. Recuperati 104 corpi, circa 200 dispersi
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JINDO (Corea del Sud) - Le azioni di parte dell'equipaggio del traghetto Sewol, affondato mercoledì al largo delle coste meridionali della Corea del Sud, "equivalgono all'omicidio". E' durissimo il giudizio della presidente Park Geun-hye, che parla di "atti del tutto incomprensibili e inaccettabili". E allo stesso modo la pensano i magistrati: dopo il comandante e due suoi sottoposti altri quattro componenti dell'equipaggio sono stati arrestati perché sospettati di non aver protetto i passeggeri e di aver abbandonato la nave che affondava. Finora sono stati recuperati 104 corpi. Circa 200 persone risultano ufficialmente disperse.

La procura sudcoreana sta verificando anche le eventuali responsabilità penali della Chonghaejin Marine, l'operatore del traghetto. Nel mirino, secondo i mezzi di informazione locali, proprietari e dirigenti della società, cui è stato vietato di lasciare il Paese: sarebbe loro la colpa dello scadente addes…
JINDO (Corea del Sud) - Le azioni di parte dell'equipaggio del traghetto Sewol, affondato mercoledì al largo delle coste meridionali della Corea del Sud, "equivalgono all'omicidio". E' durissimo il giudizio della presidente Park Geun-hye, che parla di "atti del tutto incomprensibili e inaccettabili". E allo stesso modo la pensano i magistrati: dopo il comandante e due suoi sottoposti altri quattro componenti dell'equipaggio sono stati arrestati perché sospettati di non aver protetto i passeggeri e di aver abbandonato la nave che affondava. Finora sono stati recuperati 104 corpi. Circa 200 persone risultano ufficialmente disperse.

La procura sudcoreana sta verificando anche le eventuali responsabilità penali della Chonghaejin Marine, l'operatore del traghetto. Nel mirino, secondo i mezzi di informazione locali, proprietari e dirigenti della società, cui è stato vietato di lasciare il Paese: sarebbe loro la colpa dello scadente addestramento dell'equipaggio di fronte a situazioni di emergenza. I superstiti hanno riferito che dopo l'incidente ai passeggeri è stato detto di rimanere "calmi in cabina", anche dopo che la nave aveva cominciato a inclinarsi, invece di cominciare a utilizzare le scialuppe di salvataggio.

Pesano inoltre le informazioni confuse fornite dalla società su numero dei passeggeri e carico del Sewol ed è legittimo il sospetto che la compagnia stia cercando di nascondere che la nave era sovraccarica. Nel rapporto alla partenza dal porto di Incheon, Chonghaejin Marine ha riportato alla Korea Shipping Association un totale di 450 passeggeri, 24 membri dell'equipaggio, 150 veicoli e 657 tonnellate di carico, secondo la tv Ytn. Poco dopo l'incidente, l'operatore ha cambiato i numeri dati: 477 persone a bordo, carico di 1.157 tonnellate e 180 veicoli. Chonghaejin Marine, smentendo che la nave fosse sovraccarica, ha però mutato il numero dei passeggeri diverse volte: erano 477-459 mercoledì, poi 462 e di nuovo 475. Venerdì, infine, nuovo cambiamento, a quota 476.