Esteri

Elezioni presidenziali in Siria, Usa: "Parodia della democrazia"

Unanime la condanna internazionale alla decisione delle autorità di Damasco di fissare la consultazione il prossimo 3 giugno. Per il Regno Unito si tratta di "uno scrutinio senza alcun valore"

1 minuti di lettura
DAMASCO - La decisione delle autorità di Damasco di fissare nuove elezioni presidenziali in Siria il prossimo 3 giugno è stata definita dagli Stati Uniti una "parodia della democrazia". Espressioni di condanna sono arrivate anche dall'Unione Europea, mentre il Regno Unito ha detto che si tratterà di "uno scrutinio senza alcun valore".

Aspro il giudizio delle Nazioni Unite che affermano che in questo modo si annulla la possibilità di una soluzione politica del conflitto in corso dal marzo 2011. A esprimere la loro contrarietà alle elezioni presidenziali sono stati sia il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, sia l'inviato speciale di Onu e Lega Araba per la pace in Siria Lakhdar Brahimi, come ha spiegato il portavoce Stephane Dujarric. Entrambi, infatti, ritengono che le elezioni presidenziali "danneggeranno il processo politico e ostacoleranno la prospettiva di una soluzione politica di cui il Paese ha così urgente bisogno". "Queste elezioni sono incompatibili con lo spirito di Ginevra", ha aggiunto Dujarric riferendosi alla conferenza di pace e all'accordo raggiunto sull'avvio di una transizione democratica come base per i negoziati tra il governo di Damasco e l'opposizione siriana.

L'annuncio di Bashar al Assad, alla ricerca di un nuovo mandato presidenziale, "dovrà essere considerato come una farsa", ha commentato da parte sua il leader della coalizione nazionale di opposizione siriana, Ahmad Jarba, notando che "non c'è un corpo elettorale in Siria capace di esercitare il suo diritto di voto" dopo tre anni di guerra.

Il presidente del Parlamento siriano, Mohammad al Laham, ha ufficializzato ieri le date delle elezioni presidenziali. "Ho fissato a martedì 3 giugno la data per l'elezione del presidente per i cittadini residenti in siria, e al 28 maggio per i residenti che vivono all'estero", ha detto.