Rio de Janeiro, scontri in una favela: un morto
Gli abitanti sono scesi in strada per protestare contro la morte di un giovane abitante della baraccopoli, hanno appiccato il fuoco, lanciato ordigni rudimentali e bottiglie, bloccando il traffico nella zona di Copacabana. La polizia ha reagito e ci sarebbero state varie sparatorie
RIO DE JANEIRO - Violenti scontri tra polizia e abitanti di una favela a Rio de Janeiro, nel quartiere di Copacabana, a poche centinaia di metri dal luogo in cui nel 2016 si svolgeranno le gare olimpiche di nuoto. Tutto è cominciato con la protesta della gente di Pavao-Pavaozinho per la morte di Douglas Rafael da Silva Pereira, noto come DG, 25 anni, ballerino di un popolare programma televisivo residente nella baraccopoli. I suoi amici accusano la polizia di averlo ucciso a forza di botte. La situazione è presto degenerata e un uomo sulla trentina ha perso la vita, colpito alla testa da un proiettile. Secondo i mezzi di informazione locali, un bambino di 12 è rimasto ferito mentre camminava in un vicolo della baraccopoli con le mani alzate.
Nel corso della protesta, gli abitanti della favela hanno incendiato diversi oggetti, eretto barricate, lanciato ordigni rudimentali, sassi e bottiglie, bloccando il traffico nelle principali vie di Copacabana. La polizia ha ri…
Nel corso della protesta, gli abitanti della favela hanno incendiato diversi oggetti, eretto barricate, lanciato ordigni rudimentali, sassi e bottiglie, bloccando il traffico nelle principali vie di Copacabana. La polizia ha ri…
RIO DE JANEIRO - Violenti scontri tra polizia e abitanti di una favela a Rio de Janeiro, nel quartiere di Copacabana, a poche centinaia di metri dal luogo in cui nel 2016 si svolgeranno le gare olimpiche di nuoto. Tutto è cominciato con la protesta della gente di Pavao-Pavaozinho per la morte di Douglas Rafael da Silva Pereira, noto come DG, 25 anni, ballerino di un popolare programma televisivo residente nella baraccopoli. I suoi amici accusano la polizia di averlo ucciso a forza di botte. La situazione è presto degenerata e un uomo sulla trentina ha perso la vita, colpito alla testa da un proiettile. Secondo i mezzi di informazione locali, un bambino di 12 è rimasto ferito mentre camminava in un vicolo della baraccopoli con le mani alzate.
Nel corso della protesta, gli abitanti della favela hanno incendiato diversi oggetti, eretto barricate, lanciato ordigni rudimentali, sassi e bottiglie, bloccando il traffico nelle principali vie di Copacabana. La polizia ha risposto con gas lacrimogeni e proiettili di gomma, ma secondo testimoni ci sono state varie sparatorie con armi letali.
I disordini si sono poi estesi anche al confinante quartiere di Ipanema, dove ci sarebbero stati vari saccheggi. Anche la sede dell'Unità di polizia pacificatrice (Upp) di Pavao-Pavaozinho - una delle 38 installate a Rio per rendere più sicura la metropoli, in vista dei Mondiali di calcio di quest'estate - è stata attaccata, mentre alcuni agenti sarebbero stati attorniati e minacciati da persone inferocite.
Nel corso della protesta, gli abitanti della favela hanno incendiato diversi oggetti, eretto barricate, lanciato ordigni rudimentali, sassi e bottiglie, bloccando il traffico nelle principali vie di Copacabana. La polizia ha risposto con gas lacrimogeni e proiettili di gomma, ma secondo testimoni ci sono state varie sparatorie con armi letali.
I disordini si sono poi estesi anche al confinante quartiere di Ipanema, dove ci sarebbero stati vari saccheggi. Anche la sede dell'Unità di polizia pacificatrice (Upp) di Pavao-Pavaozinho - una delle 38 installate a Rio per rendere più sicura la metropoli, in vista dei Mondiali di calcio di quest'estate - è stata attaccata, mentre alcuni agenti sarebbero stati attorniati e minacciati da persone inferocite.