KUALA LAMPUR - Barack Obama è pronto a nuove sanzioni per punire le provocazioni russe nell'est dell'Ucraina. Il messaggio è chiaro, ma Obama sa, e l'ha detto, che gli Stati Uniti saranno in una posizione di forza nello scoraggiare Vladimir Putin solo quando il presidente russo si renderà conto che il mondo intero è unito contro le sue azioni in Ucraina.
In una conferenza stampa a Kuala Lumpur in Malesia, durante la sua visita di Stato in Asia, il presidente Usa ha aggiunto che l'importante in questo momento è un'azione congiunta con l'Unione Europea. Nel corso del suo intervento ha specificato che il vero problema è il fatto di riuscire a garantire l'indipendenza e la sovranità dell'Ucraina e non il rischio di una guerra fradda fra Usa e Russia. "La Russia - ha affermato Obama - non ha mosso un dito per aiutare" il conflitto a spegnersi. Al contrario, secondo Obama, è evidente che Mosca stia incoraggiando la destabilizzazione nell'ucraina dell'est e del sud.
Le nuove sanzioni internazionali probabilmente saranno imposte da lunedì. "E' importante assumere nuove misure per far capire a Mosca che gli atti di destabilizzazione in Ucraina devono finire", ha detto Obama. Secondo Tony Blinken, consigliere aggiunto alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, "a partire da questa settimana, in coordinamento con i nostri alleati, aumenteremo la pressione sulle persone vicine a Putin, sulle società che dirigono e sull'industria della difesa".
LEGGI Ucraina, gli occhi strabici dell'Occidente
L'appello alla comunità internazionale è lo stesso lanciato anche dal premier ucraino Arseny Yatseniuk, ieri a Roma ieri: "Il sostegno della Russia ai terroristi in Ucraina viola il diritto internazionale: chiediamo perciò alle potenze occidentali di unirsi contro quest'aggressione nei nostri confronti", ha detto Yatseniuk. "La Russia vuole scatenare la Terza guerra mondiale, perché intende occupare l'Ucraina sia militarmente sia politicamente".
Intanto gli osservatori dell'Osce sequestrati venerdì dai miliziani filorussi in Ucraina orientale sono stati mostrati ai giornalisti a Slovyansk, la città controllata da tre settimane dai secessionisti. Nell'edificio comunale di Slavyansk i filorussi hanno mostrato ai giornalisti otto uomini in tutto, mentre gli altri quattro, tutti ufficiali ucraini, non sono invece stati portati davanti alla stampa.
E' stato l'autoproclamato sindaco di Slovyansk, Vyacheslav Ponomaryov a volere la conferenza stampa e i delegati Osce hanno accettato, perché volevano che le loro famiglie li vedessero e si tranquillizzassero. Ponomaryov ha assicurato che sono stati trattati bene. Secondo quando descritto su Twitter dall'inviato del 'The New York Times', C.J. Chivers, i sequestrati hanno confermato di stare bene.
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"Non siamo prigionieri di guerra ma ospiti del sindaco" avrebbe detto Axel Schneider, colonnello tedesco, aggiungendo che tutti gli osservatori Osce sono in buone condizioni di salute, trattati come ospiti e che è stato "devastante vedere le condizioni di povertà dei cittadini di Sloviansk". Il colonnello ha detto di voler tornare a casa. "Mi auguro succeda il più presto possibile".
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Il sindaco però ha ribadito che il gruppo sarà liberato solo in caso di rilascio, da parte di Kiev, dei miliziani filo-russi arrestati. Il leader ribelle, che portava una pistola in una fondina ed era scortato da due guardie del corpo armate, ha ripetuto più volte che tutti "stanno bene", hanno cibo e medicine e che i loro bisogni sono soddisfatti. Quanto alla promessa della Russia di fare il possibile per convincere i separatisti ucraini a liberare il gruppo, Ponomaryov ha detto di non aver alcun contatto diretto con Mosca.
Secondo Schneider, il sequestro sarebbe solo uno "strumento politico" con il cui il nuovo sindaco vuole consolidare la propria posizione: "Ci usa per presentarsi". Un giallo è nato sul viaggio del segretario generale dell'Osce, l'italiano Lamberto Zannier, a Kiev. Annunciata dal ministro degli esteri ucraino, la missione è stata smentita da un portavoce Osce.
Tra l'altro, poche ore dopo la conferenza stampa, uno degli osservatori Osce è stato rilasciato per motivi di salute: si tratterebbe del delegato di nazionalità svedese.
[[ge:rep-locali:repubblica:84607284]]
Le milizie filorusse hanno mostrato ai giornalisti anche tre funzionari dei servizi di sicurezza di Kiev che hanno catturato nella notte a Gorlivka. I tre uomini sono stati messi di fronte alle telecamere insanguinati e bendati con nastro adesivo per imballaggi. Privi di pantaloni e scarpe, seduti con il capo chino nella sede dei servizi di sicurezza della città di Sloviansk. Igor Strelkov, identificato come comandante degli insorti armati, ha aggiunto che i tre ucraini erano in missione per sequestrare leader dei filorussi, quando sono stati presi. Sono considerati "prigionieri di guerra" e i secessionisti sono pronti a scambiarli con propri uomini arrestati dalle autorità ucraine.
[[ge:rep-locali:repubblica:84607283]]
E' una catena inarrestabile e pericolosa. Le forze fedeli a Kiev hanno catturato quattro filorussi "armati di pistole e granate" a Schaste, nella regione di Lugansk, ha fatto sapere il ministro dell'Interno ucraino Arsen Avakov sulla sua pagina Facebook. Inoltre, secondo il direttore di "Resistenza informativa" Dmitri Timchuk, nella notte le forze speciali ucraine hanno smantellato un altro posto di blocco di filorussi nei dintorni di Sloviansk e hanno catturato uno degli insorti, indicato come un cosacco di Donetsk. Inoltre hanno occupato la sede regionale della Tv di Stato a Donetsk ed hanno issato la bandiera indipendentista sulla sede dell'emittente.
In una conferenza stampa a Kuala Lumpur in Malesia, durante la sua visita di Stato in Asia, il presidente Usa ha aggiunto che l'importante in questo momento è un'azione congiunta con l'Unione Europea. Nel corso del suo intervento ha specificato che il vero problema è il fatto di riuscire a garantire l'indipendenza e la sovranità dell'Ucraina e non il rischio di una guerra fradda fra Usa e Russia. "La Russia - ha affermato Obama - non ha mosso un dito per aiutare" il conflitto a spegnersi. Al contrario, secondo Obama, è evidente che Mosca stia incoraggiando la destabilizzazione nell'ucraina dell'est e del sud.
Le nuove sanzioni internazionali probabilmente saranno imposte da lunedì. "E' importante assumere nuove misure per far capire a Mosca che gli atti di destabilizzazione in Ucraina devono finire", ha detto Obama. Secondo Tony Blinken, consigliere aggiunto alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, "a partire da questa settimana, in coordinamento con i nostri alleati, aumenteremo la pressione sulle persone vicine a Putin, sulle società che dirigono e sull'industria della difesa".
LEGGI Ucraina, gli occhi strabici dell'Occidente
L'appello alla comunità internazionale è lo stesso lanciato anche dal premier ucraino Arseny Yatseniuk, ieri a Roma ieri: "Il sostegno della Russia ai terroristi in Ucraina viola il diritto internazionale: chiediamo perciò alle potenze occidentali di unirsi contro quest'aggressione nei nostri confronti", ha detto Yatseniuk. "La Russia vuole scatenare la Terza guerra mondiale, perché intende occupare l'Ucraina sia militarmente sia politicamente".
Intanto gli osservatori dell'Osce sequestrati venerdì dai miliziani filorussi in Ucraina orientale sono stati mostrati ai giornalisti a Slovyansk, la città controllata da tre settimane dai secessionisti. Nell'edificio comunale di Slavyansk i filorussi hanno mostrato ai giornalisti otto uomini in tutto, mentre gli altri quattro, tutti ufficiali ucraini, non sono invece stati portati davanti alla stampa.
E' stato l'autoproclamato sindaco di Slovyansk, Vyacheslav Ponomaryov a volere la conferenza stampa e i delegati Osce hanno accettato, perché volevano che le loro famiglie li vedessero e si tranquillizzassero. Ponomaryov ha assicurato che sono stati trattati bene. Secondo quando descritto su Twitter dall'inviato del 'The New York Times', C.J. Chivers, i sequestrati hanno confermato di stare bene.
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"Non siamo prigionieri di guerra ma ospiti del sindaco" avrebbe detto Axel Schneider, colonnello tedesco, aggiungendo che tutti gli osservatori Osce sono in buone condizioni di salute, trattati come ospiti e che è stato "devastante vedere le condizioni di povertà dei cittadini di Sloviansk". Il colonnello ha detto di voler tornare a casa. "Mi auguro succeda il più presto possibile".
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Il sindaco però ha ribadito che il gruppo sarà liberato solo in caso di rilascio, da parte di Kiev, dei miliziani filo-russi arrestati. Il leader ribelle, che portava una pistola in una fondina ed era scortato da due guardie del corpo armate, ha ripetuto più volte che tutti "stanno bene", hanno cibo e medicine e che i loro bisogni sono soddisfatti. Quanto alla promessa della Russia di fare il possibile per convincere i separatisti ucraini a liberare il gruppo, Ponomaryov ha detto di non aver alcun contatto diretto con Mosca.
Secondo Schneider, il sequestro sarebbe solo uno "strumento politico" con il cui il nuovo sindaco vuole consolidare la propria posizione: "Ci usa per presentarsi". Un giallo è nato sul viaggio del segretario generale dell'Osce, l'italiano Lamberto Zannier, a Kiev. Annunciata dal ministro degli esteri ucraino, la missione è stata smentita da un portavoce Osce.
Tra l'altro, poche ore dopo la conferenza stampa, uno degli osservatori Osce è stato rilasciato per motivi di salute: si tratterebbe del delegato di nazionalità svedese.
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Le milizie filorusse hanno mostrato ai giornalisti anche tre funzionari dei servizi di sicurezza di Kiev che hanno catturato nella notte a Gorlivka. I tre uomini sono stati messi di fronte alle telecamere insanguinati e bendati con nastro adesivo per imballaggi. Privi di pantaloni e scarpe, seduti con il capo chino nella sede dei servizi di sicurezza della città di Sloviansk. Igor Strelkov, identificato come comandante degli insorti armati, ha aggiunto che i tre ucraini erano in missione per sequestrare leader dei filorussi, quando sono stati presi. Sono considerati "prigionieri di guerra" e i secessionisti sono pronti a scambiarli con propri uomini arrestati dalle autorità ucraine.
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E' una catena inarrestabile e pericolosa. Le forze fedeli a Kiev hanno catturato quattro filorussi "armati di pistole e granate" a Schaste, nella regione di Lugansk, ha fatto sapere il ministro dell'Interno ucraino Arsen Avakov sulla sua pagina Facebook. Inoltre, secondo il direttore di "Resistenza informativa" Dmitri Timchuk, nella notte le forze speciali ucraine hanno smantellato un altro posto di blocco di filorussi nei dintorni di Sloviansk e hanno catturato uno degli insorti, indicato come un cosacco di Donetsk. Inoltre hanno occupato la sede regionale della Tv di Stato a Donetsk ed hanno issato la bandiera indipendentista sulla sede dell'emittente.