Il governo turco chiederà agli Stati Uniti l'estradizione del potente predicatore musulmano Fethullah Gulen, a capo di una radicata confraternita religiosa con molti membri nella polizia e la magistratura. Lo ha confermato questa mattina durante una conferenza stampa ad Ankara il premier turco Recep Tayyip Erdogan, riporta l'agenzia semi-ufficiale Anadolu.
Erdogan accusa i membri della confraternita di Gulen nella polizia e la magistratura di aver creato uno "stato parallelo" per rovesciarlo attraverso un "golpe giudiziario". Dopo l'arresto il 17 dicembre, nell'ambito di una maxi-inchiesta su presunte tangenti, di decine di uomini d'affari, politici di primo piano del partito del premier e i figli di due ministri poi liberati su pressione dell'esecutivo, centinaia tra poliziotti e giudici sono stati rimossi o trasferiti ad altri incarichi.
Erdogan accusa i membri della confraternita di Gulen nella polizia e la magistratura di aver creato uno "stato parallelo" per rovesciarlo attraverso un "golpe giudiziario". Dopo l'arresto il 17 dicembre, nell'ambito di una maxi-inchiesta su presunte tangenti, di decine di uomini d'affari, politici di primo piano del partito del premier e i figli di due ministri poi liberati su pressione dell'esecutivo, centinaia tra poliziotti e giudici sono stati rimossi o trasferiti ad altri incarichi.