Nigeria, arrivato team esperti Usa per ricerca ragazze rapite
Una squadra americana è stata inviata in Africa per aiutare il governo locale nella ricerca delle oltre 200 giovani sequestrate da Boko Haram. Kerry: "Faremo tutto il possibile per farle tornare alle loro famiglie"
LAGOS - Una squadra di esperti americani è arrivata in Nigeria per aiutare il governo nella ricerca delle oltre 200 ragazze rapite da Boko Haram. Lo ha annunciato un portavoce dell'ambasciata degli Stati Uniti all'Afp, senza precisare dove si trovi il gruppo. "Il nostro team - ha spiegato il segretario di Stato americano John Kerry - farà tutto il possibile per far tornare le ragazze alle loro famiglie ed alle loro comunità".
Nei giorni scorsi, le autorità americane avevano assicurato al governo nigeriano sostegno logistico e di intelligence per ritrovare le studentesse rapite da Boko Haram a metà aprile. L'insurrezione di Boko Haram, scoppiata cinque anni fa, ha provocato migliaia di morti soprattutto nel nordest del paese: per rappresaglia contro la popolazione, che ha fatto ricorso a corpi di sicurezza privata per proteggere le proprie abitazioni, le milizie hanno iniziato ad attaccare interi villaggi, provocando centinaia di vittime civi…
Nei giorni scorsi, le autorità americane avevano assicurato al governo nigeriano sostegno logistico e di intelligence per ritrovare le studentesse rapite da Boko Haram a metà aprile. L'insurrezione di Boko Haram, scoppiata cinque anni fa, ha provocato migliaia di morti soprattutto nel nordest del paese: per rappresaglia contro la popolazione, che ha fatto ricorso a corpi di sicurezza privata per proteggere le proprie abitazioni, le milizie hanno iniziato ad attaccare interi villaggi, provocando centinaia di vittime civi…
LAGOS - Una squadra di esperti americani è arrivata in Nigeria per aiutare il governo nella ricerca delle oltre 200 ragazze rapite da Boko Haram. Lo ha annunciato un portavoce dell'ambasciata degli Stati Uniti all'Afp, senza precisare dove si trovi il gruppo. "Il nostro team - ha spiegato il segretario di Stato americano John Kerry - farà tutto il possibile per far tornare le ragazze alle loro famiglie ed alle loro comunità".
Nei giorni scorsi, le autorità americane avevano assicurato al governo nigeriano sostegno logistico e di intelligence per ritrovare le studentesse rapite da Boko Haram a metà aprile. L'insurrezione di Boko Haram, scoppiata cinque anni fa, ha provocato migliaia di morti soprattutto nel nordest del paese: per rappresaglia contro la popolazione, che ha fatto ricorso a corpi di sicurezza privata per proteggere le proprie abitazioni, le milizie hanno iniziato ad attaccare interi villaggi, provocando centinaia di vittime civili.
L'APPELLO Manda la tua foto #BringBackOurGirls
E quasi a sfidare la comunità internazionale, nei giorni scori i miliziani di Boko Haram hanno sequestrato altre undici ragazze, sempre nello Stato di Borno. A renderlo noto è stato un portavoce delle autorità di Gwoza, cittadina situata a una decina di chilometri dal confine con il Camerun. Nella notte di lunedì, dopo aver rapito le otto adolescenti nel vicino villaggio di Warabe, il commando ne ha prelevate altre tre a Wala, villaggio distante 5 chilometri. La zona è la stessa in cui il 14 aprile i guerriglieri hanno rapito 276 studentesse nel liceo di Chibok. La nuova incursione nei due villaggi sembra abbia avuto come unico obiettivo proprio la cattura di altre ragazze. Stando al racconto di numerosi testimoni oculari, contrariamente al solito gli aggressori non hanno neppure provato a colpire gli abitanti, dunque non ci sono stati morti né feriti.
Nei giorni scorsi, le autorità americane avevano assicurato al governo nigeriano sostegno logistico e di intelligence per ritrovare le studentesse rapite da Boko Haram a metà aprile. L'insurrezione di Boko Haram, scoppiata cinque anni fa, ha provocato migliaia di morti soprattutto nel nordest del paese: per rappresaglia contro la popolazione, che ha fatto ricorso a corpi di sicurezza privata per proteggere le proprie abitazioni, le milizie hanno iniziato ad attaccare interi villaggi, provocando centinaia di vittime civili.
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E quasi a sfidare la comunità internazionale, nei giorni scori i miliziani di Boko Haram hanno sequestrato altre undici ragazze, sempre nello Stato di Borno. A renderlo noto è stato un portavoce delle autorità di Gwoza, cittadina situata a una decina di chilometri dal confine con il Camerun. Nella notte di lunedì, dopo aver rapito le otto adolescenti nel vicino villaggio di Warabe, il commando ne ha prelevate altre tre a Wala, villaggio distante 5 chilometri. La zona è la stessa in cui il 14 aprile i guerriglieri hanno rapito 276 studentesse nel liceo di Chibok. La nuova incursione nei due villaggi sembra abbia avuto come unico obiettivo proprio la cattura di altre ragazze. Stando al racconto di numerosi testimoni oculari, contrariamente al solito gli aggressori non hanno neppure provato a colpire gli abitanti, dunque non ci sono stati morti né feriti.