Esteri

Ucraina, sequestro lampo di 7 volontari Croce Rossa a Donetsk

Assaltata sede in centro città da un commando forze filorusse. Erano accusati di essere spie. "Uno di loro picchiato brutalmente"

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KIEV - Sequestrati per poche ore 7 volontari della Croce Rossa, a Donetsk. Rapiti ieri sera  da un comando delle forze filo russe, sono stati liberati all'alba. Uno di loro è stato ricoverato in ospedale.

"Sono stati rilasciati alle due di notte. Uno di loro è stato picchiato brutalmente", ha detto Irina Tsaryuk, componente della Croce Rossa.

La sede della Croce rossa, nel centro della città, è stata assaltata in serata dai filorussi che hanno prelevato i sette volontari, tutti uomini, e tra loro un francese. "Sono stati arrestati ieri: sospettiamo facciano attività di spionaggio e stiamo verificando", ha confermato poco dopo Kiri Rudenko, vice portavoce dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk.

L'attacco alla sede della Croce Rossa, in viale Vatutin, è avvenuto verso le 19.00 locali, le 18.00 in Italia. I filorussi hanno permesso alle donne di abbandonare l'edificio, fermando invece i colleghi. I rapiti  sono arrivati nella sede della Croce rossa di Donetsk ieri sera per portare del materiale sanitario. Medicinali che i separatisti hanno sequestrato.

Intanto è di sette morti e 39 feriti il bilancio dei combattimenti di ieri a Mariupol tra truppe fedeli a Kiev e separatisti filorussi. Lo fanno sapere le autorita' sanitarie della regione di Donetsk. Ieri pomeriggio il ministro dell'Interno ucraino, Arsen Avakov, aveva parlato di 21 morti, di cui ben 20 insorti.