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Marbella, harem di modelle segregate nella villa: arrestato milionario britannico

Le ragazze, soprattutto studentesse, veniva contattate a Londra e convinte a trasferirsi in Spagna con la promessa di un lavoro nel mondo della moda. Poi restavano sequestrate sotto minaccia. Da loro l'uomo avrebbe avuto almeno 7 figli

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LONDRA - Aveva una villa in stile arabo a Marbella e al suo interno si era creato una sorta di harem. Un ricco cittadino britannico di origine iraniana, Shoja Shojai, 56 anni, è stato arrestato dalla polizia spagnola con l'accusa di aver sequestrato diverse donne, per lo più giovani aspiranti modelle, che teneva da anni segregate in casa e dalle quali avrebbe avuto almeno sette figli. Nella proprietà la polizia avrebbe trovato anche droga e medicine come il Rohypnol, farmaco che viene usato anche per inibire le vittime di abusi sessuali.

Shojai avvicinava soprattutto ragazze fra le studentesse di moda e aspiranti modelle a Londra, in particolare arrivate dall'est Europa. Sognavano la carriera sulle passerelle e lui offriva loro di lavorare nella sua 'scuderia' e di trasferirsi nella sua proprietà di Marbella, che poi si rivelava essere nient'altro che un harem. Per adescarle si inventava di tutto: diceva di essere un tycoon del settore petrolifero, amico del presidente americano Barack Obama e di quello russo Vladimir Putin.

Le donne e i loro figli, di età compresa tra i nove mesi e i sette anni, sono stati affidati agli assistenti sociali, mentre il loro 'aguzzino' è stato per il momento rilasciato su cauzione. Le modelle hanno spiegato che potevano uscire da Casa Saf, così si chiamava la villa in cui erano rinchiuse, solo se accompagnate da una scorta e che Shojai minacciava ritorsioni sui loro figli e le loro famiglie se fossero fuggite.