KIEV - Un convoglio militare ucraino è stato colpito nel corso di un agguato dalle forze separatiste filorusse, nei pressi di Kramatorsk, nel sud-est dell'Ucraina. Il ministero della Difesa ha fatto sapere che i morti sono sette. L'agguato, che ha preso di mira un'unità della 95esima brigata aviotrasportata dell'esercito ucraino, è avvenuto nelle immediate vicinanze del villaggio di Dmitrovka, a una ventina di chilometri da Kramatorsk, nella regione di Donetsk. Un autocarro che trasportava munizioni è stato bersagliato da colpi di mortaio ed è stato distrutto. A Kramatorsk sono in corso combattimenti fra filo russi e ucraini e ci sarebbero morti e feriti.
Il tavolo di unità nazionale. Incomincerà domani nella sede del Parlamento ucraino la prima seduta del tavolo di unità nazionale annunciato il 9 maggio scorso dal premier ucraino Arseni Iatseniuk per provare ad affrontare la crisi. All'incontro parteciperanno - tra gli altri - ministri, candidati alle presidenziali e presidenti di amministrazioni regionali e consigli regionali. Non invitati, invece, i rappresentanti dei separatisti filorussi.
Le elezioni del 25 maggio. L'Unione europea scommette sulle elezioni presidenziali del 25 maggio in Ucraina, che per il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier giocheranno "un ruolo cruciale" nella percorso di uscita dalla crisi in cui e' precipitata la repubblica ex sovietica. Il ministro degli Esteri tedesco, in visita a Kiev, ne a parlato con i vertici istituzionali e politici ucraini, prima di fare tappa a Odessa, nel sud agitato dagli scontri fra nazionalisti e separatisti filo-russi. La stessa cancelliera Angela Merkel ha ribadito oggi il suo interesse per le elezioni. Steinmeier ha incontrato in Ucraina l'oligarca della regione di Donetsk Rinat Akhmetov, l'uomo più ricco del Paese. Akhmetov è stato indicato dal "governatore popolare" dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk, Pavel Gubarev, come uno dei finanziatori degli insorti.
La Russia. Il presidente russo Vladimir Putin "appoggia" la mediazione dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa in vista di una de-escalation della crisi in Ucraina. Lo ha annunciato l'Osce dopo una telefonata del suo presidente con Putin.
Oggi Mosca ha chiesto all'Ucraina di pagare in anticipo, entro il 2 giugno, 1,66 miliardi di dollari per le forniture di gas del prossimo mese in base a "un volume di fornitura di 114 milioni di metri cubi di gas al giorno, previsto dal contratto". Lo ha detto il portavoce del gigante russo del gas Gazprom, Serghiei Kuprianov.
Il tavolo di unità nazionale. Incomincerà domani nella sede del Parlamento ucraino la prima seduta del tavolo di unità nazionale annunciato il 9 maggio scorso dal premier ucraino Arseni Iatseniuk per provare ad affrontare la crisi. All'incontro parteciperanno - tra gli altri - ministri, candidati alle presidenziali e presidenti di amministrazioni regionali e consigli regionali. Non invitati, invece, i rappresentanti dei separatisti filorussi.
Le elezioni del 25 maggio. L'Unione europea scommette sulle elezioni presidenziali del 25 maggio in Ucraina, che per il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier giocheranno "un ruolo cruciale" nella percorso di uscita dalla crisi in cui e' precipitata la repubblica ex sovietica. Il ministro degli Esteri tedesco, in visita a Kiev, ne a parlato con i vertici istituzionali e politici ucraini, prima di fare tappa a Odessa, nel sud agitato dagli scontri fra nazionalisti e separatisti filo-russi. La stessa cancelliera Angela Merkel ha ribadito oggi il suo interesse per le elezioni. Steinmeier ha incontrato in Ucraina l'oligarca della regione di Donetsk Rinat Akhmetov, l'uomo più ricco del Paese. Akhmetov è stato indicato dal "governatore popolare" dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk, Pavel Gubarev, come uno dei finanziatori degli insorti.
La Russia. Il presidente russo Vladimir Putin "appoggia" la mediazione dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa in vista di una de-escalation della crisi in Ucraina. Lo ha annunciato l'Osce dopo una telefonata del suo presidente con Putin.
Oggi Mosca ha chiesto all'Ucraina di pagare in anticipo, entro il 2 giugno, 1,66 miliardi di dollari per le forniture di gas del prossimo mese in base a "un volume di fornitura di 114 milioni di metri cubi di gas al giorno, previsto dal contratto". Lo ha detto il portavoce del gigante russo del gas Gazprom, Serghiei Kuprianov.