PARIGI - Era stata nominata appena un anno fa, prima direttrice donna di un quotidiano in Francia. Nathalie Nougayrède ha rassegnato stamattina le dimissioni dalla direzione di Le Monde, prendendo atto della sfiducia nei suoi confronti da parte della redazione. La settimana scorsa sette degli undici capiredattori del giornale si erano dimessi per protestare, tra l'altro, contro un piano di mobilità di una cinquantina di colleghi tra sito web e quotidiano, ma anche sui metodi definiti "autoritari" della direttrice. Quarantasei anni, grande inviata di Esteri in Russia e nell'Europa dell'Est, Nougayrède era stata nominata nel marzo 2013, ottenendo quasi l'80% dei consensi. Ma le difficoltà del quotidiano fondato settant'anni fa, le cui vendite sono calate ancora del 4,4% l'anno scorso, e i nuovi tagli chiesti dagli azionisti (il "trio" Xavier Niel, Pierre Bergé, Matthieu Pigasse) hanno rapidamente deteriorato le relazioni tra direzione e redazione.
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Qualche giorno fa, i due vicedirettori scelti da Nougayrède, Vincent Giret e Michel Guerrin, avevano detto di voler lasciare l'incarico. E stamattina è arrivato l'annuncio di Nougayrède secondo cui manca ormai la "serenità" per portare a termine le varie riforme del giornale: integrazione web/carta, restyling del quotidiano, nuova edizione mattutina per gli smartphone. Da giorni era in corso un tentativo di mediazione, con l'aiuto del presidente del direttorio, Louis Dreyfus. I negoziati sono falliti, anche perché Nougayrède non ha accettato di avere imposti alcuni nomi per formare la sua nuova squadra. "La volontà di certi membri di Le Monde di ridurre drasticamente le prerogative del direttore del quotidiano - ha spiegato in un comunicato diffuso all'Afp - è per me incompatibile con il perseguimento della mia missione". Nougayrède ha anche denunciato "attacchi diretti e personali" contro la direzione.
"Venendo meno un rapporto di fiducia, non posso più continuare" ha concluso. A breve, dovrebbe essere nominato un direttore ad interim. Il secondo in meno di due anni. Già nel novembre 2012, quando era morto all'improvviso Erik Izraelewicz, l'editorialista Alain Frachon aveva traghettato il giornale fino alla nomina di Nougayrède. I tre azionisti dovranno ora rapidamente trovare una nuova guida per il giornale che hanno acquistato nel 2010, quando i giornalisti, un tempo proprietari della testata, si sono dovuti rassegnare a cedere definitivamente la maggioranza delle azioni. Per ironia del destino, due dei principali quotidiani francesi - Le Monde e Libération - si ritrovano in questo momento senza più direttore. Nicolas Demorand, che guidava il giornale fondato da Jean-Paul Sartre, se n'è andato nel febbraio scorso e non è stato ancora trovato il suo sostituto.
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"Venendo meno un rapporto di fiducia, non posso più continuare" ha concluso. A breve, dovrebbe essere nominato un direttore ad interim. Il secondo in meno di due anni. Già nel novembre 2012, quando era morto all'improvviso Erik Izraelewicz, l'editorialista Alain Frachon aveva traghettato il giornale fino alla nomina di Nougayrède. I tre azionisti dovranno ora rapidamente trovare una nuova guida per il giornale che hanno acquistato nel 2010, quando i giornalisti, un tempo proprietari della testata, si sono dovuti rassegnare a cedere definitivamente la maggioranza delle azioni. Per ironia del destino, due dei principali quotidiani francesi - Le Monde e Libération - si ritrovano in questo momento senza più direttore. Nicolas Demorand, che guidava il giornale fondato da Jean-Paul Sartre, se n'è andato nel febbraio scorso e non è stato ancora trovato il suo sostituto.