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Usa: è morto Jeb Magruder, uno dei protagonisti del Watergate

Coordinò la squadra che nel 1972 fece irruzione nel quartier generale del partito democratico. Coprì Nixon, ma poi ammise che era stato il presidente a ordinare l'effrazione
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WASHINGTON - E' morto a 79 anni Jeb Stuart Magruder, uno dei protagonisti dello scandalo Watergate, che portò alle dimissioni del presidente Richard Nixon. Vice capo ufficio stampa di Richard Nixon dal 1969, fu uno dei coordinatori della squadra dei "plumbers" (gli idraulici) che nel 1972 penetrò nel quartier generale del partito democratico. Prima negò, poi ammise che l'effrazione era stata ordinata personalmente da Nixon, candidato alla rielezione. Si dichiarò colpevole di ostruzione alla giustizia e fu condannato a sette mesi di detenzione. Celebri le sue parole dopo la sentenza: "Sono fiducioso che l'America possa sopravvivere ai suoi Watergate e ai suoi Jeb Magruder".

Magruder era insieeme ai consiglieri della Casa Bianca John Dean e G. Gordon Liddy uno degli uomini più fidati di Nixon. Nel 2003 raccontò in un documentario della Pbs che il 30 marzo del 1972, durante una riunione con il ministro della Giustizia John Mi…
WASHINGTON - E' morto a 79 anni Jeb Stuart Magruder, uno dei protagonisti dello scandalo Watergate, che portò alle dimissioni del presidente Richard Nixon. Vice capo ufficio stampa di Richard Nixon dal 1969, fu uno dei coordinatori della squadra dei "plumbers" (gli idraulici) che nel 1972 penetrò nel quartier generale del partito democratico. Prima negò, poi ammise che l'effrazione era stata ordinata personalmente da Nixon, candidato alla rielezione. Si dichiarò colpevole di ostruzione alla giustizia e fu condannato a sette mesi di detenzione. Celebri le sue parole dopo la sentenza: "Sono fiducioso che l'America possa sopravvivere ai suoi Watergate e ai suoi Jeb Magruder".

Magruder era insieeme ai consiglieri della Casa Bianca John Dean e G. Gordon Liddy uno degli uomini più fidati di Nixon. Nel 2003 raccontò in un documentario della Pbs che il 30 marzo del 1972, durante una riunione con il ministro della Giustizia John Mitchell, udì Nixon ordinare esplicitamente l'effrazione al Watergate: "Sentii il presidente parlargli e dirgli, 'John dobbiamo avere le informazioni di Larry O'Brien (presidente del partito democratico, ndr), e tu sai cosa fare'".

Nixon si dimise nell'agosto del 1974, due anni dopo le prime rivelazioni sullo scandalo fatte da Bob Woodward e Carl Berstein del Washington Post. Scontata la condanna, Magruder si concentrò sugli studi religiosi e nel 1984 divenne ministro presbiteriano. L'anno prima l'allora presidente Ronald Reagan gli aveva negato la grazia.