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Balcani: si alza il livello del Danubio. Timore contaminazione per gli animali morti

Una donna sulla soglia della sua casa, danneggiata dalle inondazioni a Krupanj a sud di Belgrado (afp)
Continua a crescere il livello delle acque. Serbia e Bosnia chiedono aiuti internazionali per la popolazione colpita: i morti sono almeno 40 e mezzo milione gli sfollati
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BELGRADO - Il livello delle acque del Danubio è in aumento, dopo le precipitazioni nei Balcani, tuttavia le autorità sperano che il fiume risparmi la regione, già devastata dalle inondazioni. L'istituto idrico della Serbia ha affermato che i livelli del Danubio saliranno nei prossimi mesi ma dovrebbero rimanere nei limiti delle difese per le inondazioni, anche se vi affluiscono fiumi ingrossati più piccoli, come il Sava. Le autorità  nelle città e nei villaggi lungo il Danubio hanno fatto sapere che stanno monitorando la situazione da vicino.

E' salito ad almeno 40 morti il bilancio delle inondazioni che hanno colpito Serbia, Bosnia e Croazia nell'ultima settimana, e che hanno costretto mezzo milione di persone a lasciare le loro case. Lo hanno reso noto le autorità, affermando che 20 persone sono morte in Serbia, 18 in Bosnia e 2 in Croazia. Il bilancio potrebbe salire, è stato fatto sapere. Intanto è emersa una nuov…
BELGRADO - Il livello delle acque del Danubio è in aumento, dopo le precipitazioni nei Balcani, tuttavia le autorità sperano che il fiume risparmi la regione, già devastata dalle inondazioni. L'istituto idrico della Serbia ha affermato che i livelli del Danubio saliranno nei prossimi mesi ma dovrebbero rimanere nei limiti delle difese per le inondazioni, anche se vi affluiscono fiumi ingrossati più piccoli, come il Sava. Le autorità  nelle città e nei villaggi lungo il Danubio hanno fatto sapere che stanno monitorando la situazione da vicino.

E' salito ad almeno 40 morti il bilancio delle inondazioni che hanno colpito Serbia, Bosnia e Croazia nell'ultima settimana, e che hanno costretto mezzo milione di persone a lasciare le loro case. Lo hanno reso noto le autorità, affermando che 20 persone sono morte in Serbia, 18 in Bosnia e 2 in Croazia. Il bilancio potrebbe salire, è stato fatto sapere. Intanto è emersa una nuova emergenza: tonnellate di capi di bestiame annegati, che pongono un rischio per la salute. Con l'arrestarsi delle  precipitazioni e l'aumento delle temperature, le acque alluvionali si sono ritirate rivelando la presenza di migliaia di mucche, maiali, pecore, cani e altri animali morti, lasciati indietro dai proprietari in fuga.

"Ci sono tonnellate di animali morti, dei quali dobbiamo disfarci", ha detto il primo ministro serbo Aleksandar Vucic durante un incontro del governo oggi. Una fattoria vicino alla città bosniaca di Samac ha perso 450 delle sue 500 mucche. I testimoni hanno raccontato che le acque in alcune  zone sono salite nel giro di ore, entrando in cortili e case senza avvertimenti e allagando intere città. In molti casi, i contadini non hanno avuto il tempo di liberare il bestiame o di lasciarlo uscire dalle stalle per cercare di nuotare verso la salvezza. Solo alcuni sono stati portati via in tempo.

Le autorità in Bosnia hanno chiesto l'aiuto internazionale per affrontare il problema delle carcasse di animali, mentre i governi di Serbia e Bosnia hanno allestito speciali linee telefoniche per contattare staff sanitario per il trasferimento di animali morti. La televisione di Stato serba ha mostrato squadre dell'esercito impiegate nella decontaminazione e nella disinfestazione delle aree alluvionate, per impedire possibili malattie. Ai residenti sono anche state date istruzioni sanitarie speciali.

Sia Serbia che Bosnia hanno chiesto l'aiuto internazionale, parlando di miliardi di danni causati dalle inondazioni. I due Paesi non si sono ancora ripresi del tutto dalle guerre degli anni 90, che hanno causato la morte di 100mila persone e hanno lasciato milioni di persone senza casa. In Bosnia molte persone che avevano ricostruito le loro case dopo la guerra hanno affrontato una nuova calamità con le inondazioni. Il governo ha reso noto oggi che sta considerando la possibilità di assegnare terre gratuitamente per compensare parzialmente i cittadini per i danni subiti. La Bosnia ha dichiarato oggi un giorno di lutto, mentre il governo serbo lo ha annunciato per i giorni da mercoledì a venerdì. Le autorità serbe hanno evacuato la città di Obrenovac, dove si trova un'importante centrale elettrica.