Ucraina, ultimatum Kiev a ribelli Donetsk: "Lasciate la città o sarete colpiti a morte"
Ancora scontri intorno all'aeroporto e nel centro della città dell'Est presa d'assalto dai separatisti filorussi che denunciano: "Le vittime sono cento". Autorità ordinano l'evacuazione. Incendiato lo stadio dell'hockey. Sulla via del ritorno la salma di Rocchelli. Putin telefona a Renzi. Il leader russo incontrerà Hollande il 6 giugno Vienna: persi contatti con team Osce
KIEV - Le autorità di Kiev hanno lanciato un ultimatum ai ribelli di Donetsk: "Lasciate la città o verrete colpiti con precisione". L'ultimatum sarebbe prossimo alla scadenza. "Resa o morte", ha spiegato all'agenzia russa Ria Novosti Vladislav Seleznyov, un portavoce del comando che coordina l'operazione "antiterrorismo" lanciata lunedì dal governo ucraino. "Il comando garantisce la sicurezza a coloro che sono disposti a deporre le armi", ha spiegato il portavoce, aggiungendo che chi non si arrenderà sarà "colpito con armi ad alta precisione".
Poco prima la Repubblica popolare di Donetsk aveva diramato un ordine di evacuazione per i civili in alcune zone della città, comprese quelle prossime al palazzo dell'amministrazione ribelle. Gli scontri continuano e i miliziani separatisti "hanno subito grosse perdite" nel combattimento di ieri. Lo ha detto il ministro dell'Interno ucraino Arsen…
Poco prima la Repubblica popolare di Donetsk aveva diramato un ordine di evacuazione per i civili in alcune zone della città, comprese quelle prossime al palazzo dell'amministrazione ribelle. Gli scontri continuano e i miliziani separatisti "hanno subito grosse perdite" nel combattimento di ieri. Lo ha detto il ministro dell'Interno ucraino Arsen…
KIEV - Le autorità di Kiev hanno lanciato un ultimatum ai ribelli di Donetsk: "Lasciate la città o verrete colpiti con precisione". L'ultimatum sarebbe prossimo alla scadenza. "Resa o morte", ha spiegato all'agenzia russa Ria Novosti Vladislav Seleznyov, un portavoce del comando che coordina l'operazione "antiterrorismo" lanciata lunedì dal governo ucraino. "Il comando garantisce la sicurezza a coloro che sono disposti a deporre le armi", ha spiegato il portavoce, aggiungendo che chi non si arrenderà sarà "colpito con armi ad alta precisione".
Poco prima la Repubblica popolare di Donetsk aveva diramato un ordine di evacuazione per i civili in alcune zone della città, comprese quelle prossime al palazzo dell'amministrazione ribelle. Gli scontri continuano e i miliziani separatisti "hanno subito grosse perdite" nel combattimento di ieri. Lo ha detto il ministro dell'Interno ucraino Arsen Avakov ammettendo che i morti potrebbero essere decine. Fonti mediche nella città avevano parlato di almeno 30 vittime, senza precisare se fossero civili o miliziani ma secondo il sindaco della città, Oleksandr Lukyanchenko, il bilancio è di 40 morti, di cui 38 combattenti e due civili, più 31 persone ferite.
Per i separatisti l'esito della battaglia è però molto più pesante: sono cadute almeno 100 persone, dicono i responsabili dell'autoproclamata Repubblica popolare (Dnr). "E la metà sono civili", ha annunciato il leader Denis Pushilin. "Non riusciamo ancora a recuperare i cadaveri, siamo sotto il tiro dei cecchini" che "hanno sparato alla gente mentre tentava di recuperare i cadaveri". Pushilin ha aggiunto che "l'obitorio è troppo piccolo per contenere tutte le salme, quindi è in corso la ricerca di camion-frigo per conservarli in attesa dell'identificazione".
L'operazione militare contro i separatisti dell'est dell'Ucraina continuerà "finché sul territorio ucraino non rimarrà neanche un singolo terrorista (così le autorità di Kiev chiamano i filorussi armati, ndr)", ha detto il vice premier ucraino Vitali Iarema.
Catturato il team dell'Osce. Donetsk è nel caos. Tutte le vie di entrata e uscita sono bloccate dai militari ucraini, afferma l'emittente Russia Today, confermando nei fatti che i soldati di Kiev hanno circondato la città. La missione Osce da ieri sera ha perso i contatti con la sua unità. Il team è stato "arrestato" presso un checkpoint di Donetsk. "Non siamo ancora riusciti a ristabilire i contatti", ha comunicato con una nota l'organizzazione di Vienna. Secondo il ministro degli Esteri estone Urmas Paet, citato da Interfax, sono essere stati "trattenuti nei pressi di Donetsk. Sono stati catturati vicino
al confine tra le regioni di Donetsk e Lugansk. I contatti con loro sono stati persi ieri intorno alle 18. Stiamo facendo tutto il possibile, usando contatti locali". Nell'unità destinata a una missione speciale di monitoraggio, ci sono quattro membri internazionali, provengono dalla Turchia, Svizzera, Estonia e Danimarca. Sono oltre 1000 gli osservatori Osce in Ucraina arrivati per monitorare il conflitto e le elezioni di domenica scorsa vinte dal miliardario Petro Poroshenko (FOTO), la maggior parte degli osservatori è tuttavia già ripartita.
Scontri all'aeroporto. L'esercito ucraino ha riconquistato l'aeroporto Sergei Prokofiev di Donetsk (FOTO). Gli spari si sono sentiti per tutta la mattina e il cielo era oscurato dal fumo. L'aeroporto resterà chiuso fino alle 20 locali (le 19 in Italia). Ma in tutta la zona la situazione rimane esplosiva. Un gruppo di uomini armati non identificato ha assaltato e incendiato il palazzetto per l'hockey su ghiaccio della città. La struttura era destinata a ospitare i campionati del mondo del 2015. Giornalisti di Associated Press sul posto hanno riferito di intensi scontri a fuoco nella città, durante la giornata di ieri e ancora nella notte.
Salma Rocchelli verso Kiev. Nella zona hanno perso la vita un fotoreporter italiano, Andrea Rocchelli, e il suo interprete russo Andrei Mironov. Oggi finalmente le salme hanno potuto lasciare l'obitorio di Sloviansk su un camioncino diretto prima a Kharkiv e, in serata, a Kiev. Rappresentanti dell'ambasciata italiana hanno preso in carica il corpo del giornalista mentre l'interprete russo resta a Sloviansk. Il fotografo francese che viaggiava in auto con loro, William Roguelon, è rimasto ferito ed è sopravvissuto. Il riconoscimento del corpo del
giornalista italiano da parte dei familiari dovrebbe avvenire domattina, e successivamente le spoglie dovrebbero rientrare in Italia su un volo di Stato.
Telefonata Putin-Renzi. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha avuto una conversazione telefonica con il premier italiano Matteo Renzi, a cui ha espresso il suo cordoglio. Nella stessa telefonata, Putin ha chiesto che le autorità di Kiev fermino l'operazione militare nell'est dell'Ucraina, e avviino un dialogo con i leader delle regioni russofone per cercare una soluzione alla crisi.
Incontro Putin-Hollande il 6 giugno - Il presidente francese Francois Hollande avrà "un incontro a quattr'occhi" con il presidente russo Vladimir Putin durante le cerimonie di commemorazione dello sbarco alleato in Normandia il 6 giugno. "Ho invitato Putin il 6 giugno" ed "avremo dei colloqui" in particolare sulla crisi ucraina, ha aggiunto il presidente francese.
Obama chiama Poroshenko. Il presidente Usa Barack Obama ha chiamato oggi il neoeletto presidente dell'Ucraina, Petro Poroshenko, offrendogli "il pieno sostegno degli Stati Uniti". Obama ha aggiunto che gli Usa potranno assistere l'Ucraina nel percorso del presidente Poroshenko "verso l'unità e lo sviluppo del suo Paese". Il presidente Obama incontrerà Poroshenko nel corso del suo viaggio in Europa che si terrà la prossima settimana, dal 3 al 6 giugno. Lo fa sapere la Casa Bianca, senza precisare data e luogo dell'incontro.
Il debito del gas. Il debito dell'Ucraina sul gas fornito dalla Russia tra novembre e maggio resta un ostacolo al raggiungimento di un accordo sulle forniture di energia tra i due Paesi. Lo ha detto il commissario europeo per l'Energia, Guenther Oettinger, aggiungendo che Gazprom è pronta a negoziare un nuovo prezzo del gas per l'Ucraina a patto che Kiev paghi prima il suo debito. L'Ucraina, ha proseguito il commissario, vuole invece discutere prima di un nuovo prezzo e soltanto successivamente sarà pronta a pagare la somma dovuta. I negoziatori, ha riferito Oettinger, stanno cercando di convincere il governo ucraino a pagare una parte del debito in modo che i colloqui possano iniziare.
Poco prima la Repubblica popolare di Donetsk aveva diramato un ordine di evacuazione per i civili in alcune zone della città, comprese quelle prossime al palazzo dell'amministrazione ribelle. Gli scontri continuano e i miliziani separatisti "hanno subito grosse perdite" nel combattimento di ieri. Lo ha detto il ministro dell'Interno ucraino Arsen Avakov ammettendo che i morti potrebbero essere decine. Fonti mediche nella città avevano parlato di almeno 30 vittime, senza precisare se fossero civili o miliziani ma secondo il sindaco della città, Oleksandr Lukyanchenko, il bilancio è di 40 morti, di cui 38 combattenti e due civili, più 31 persone ferite.
Per i separatisti l'esito della battaglia è però molto più pesante: sono cadute almeno 100 persone, dicono i responsabili dell'autoproclamata Repubblica popolare (Dnr). "E la metà sono civili", ha annunciato il leader Denis Pushilin. "Non riusciamo ancora a recuperare i cadaveri, siamo sotto il tiro dei cecchini" che "hanno sparato alla gente mentre tentava di recuperare i cadaveri". Pushilin ha aggiunto che "l'obitorio è troppo piccolo per contenere tutte le salme, quindi è in corso la ricerca di camion-frigo per conservarli in attesa dell'identificazione".
L'operazione militare contro i separatisti dell'est dell'Ucraina continuerà "finché sul territorio ucraino non rimarrà neanche un singolo terrorista (così le autorità di Kiev chiamano i filorussi armati, ndr)", ha detto il vice premier ucraino Vitali Iarema.
Catturato il team dell'Osce. Donetsk è nel caos. Tutte le vie di entrata e uscita sono bloccate dai militari ucraini, afferma l'emittente Russia Today, confermando nei fatti che i soldati di Kiev hanno circondato la città. La missione Osce da ieri sera ha perso i contatti con la sua unità. Il team è stato "arrestato" presso un checkpoint di Donetsk. "Non siamo ancora riusciti a ristabilire i contatti", ha comunicato con una nota l'organizzazione di Vienna. Secondo il ministro degli Esteri estone Urmas Paet, citato da Interfax, sono essere stati "trattenuti nei pressi di Donetsk. Sono stati catturati vicino
al confine tra le regioni di Donetsk e Lugansk. I contatti con loro sono stati persi ieri intorno alle 18. Stiamo facendo tutto il possibile, usando contatti locali". Nell'unità destinata a una missione speciale di monitoraggio, ci sono quattro membri internazionali, provengono dalla Turchia, Svizzera, Estonia e Danimarca. Sono oltre 1000 gli osservatori Osce in Ucraina arrivati per monitorare il conflitto e le elezioni di domenica scorsa vinte dal miliardario Petro Poroshenko (FOTO), la maggior parte degli osservatori è tuttavia già ripartita.
Scontri all'aeroporto. L'esercito ucraino ha riconquistato l'aeroporto Sergei Prokofiev di Donetsk (FOTO). Gli spari si sono sentiti per tutta la mattina e il cielo era oscurato dal fumo. L'aeroporto resterà chiuso fino alle 20 locali (le 19 in Italia). Ma in tutta la zona la situazione rimane esplosiva. Un gruppo di uomini armati non identificato ha assaltato e incendiato il palazzetto per l'hockey su ghiaccio della città. La struttura era destinata a ospitare i campionati del mondo del 2015. Giornalisti di Associated Press sul posto hanno riferito di intensi scontri a fuoco nella città, durante la giornata di ieri e ancora nella notte.
Salma Rocchelli verso Kiev. Nella zona hanno perso la vita un fotoreporter italiano, Andrea Rocchelli, e il suo interprete russo Andrei Mironov. Oggi finalmente le salme hanno potuto lasciare l'obitorio di Sloviansk su un camioncino diretto prima a Kharkiv e, in serata, a Kiev. Rappresentanti dell'ambasciata italiana hanno preso in carica il corpo del giornalista mentre l'interprete russo resta a Sloviansk. Il fotografo francese che viaggiava in auto con loro, William Roguelon, è rimasto ferito ed è sopravvissuto. Il riconoscimento del corpo del
giornalista italiano da parte dei familiari dovrebbe avvenire domattina, e successivamente le spoglie dovrebbero rientrare in Italia su un volo di Stato.
Telefonata Putin-Renzi. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha avuto una conversazione telefonica con il premier italiano Matteo Renzi, a cui ha espresso il suo cordoglio. Nella stessa telefonata, Putin ha chiesto che le autorità di Kiev fermino l'operazione militare nell'est dell'Ucraina, e avviino un dialogo con i leader delle regioni russofone per cercare una soluzione alla crisi.
Incontro Putin-Hollande il 6 giugno - Il presidente francese Francois Hollande avrà "un incontro a quattr'occhi" con il presidente russo Vladimir Putin durante le cerimonie di commemorazione dello sbarco alleato in Normandia il 6 giugno. "Ho invitato Putin il 6 giugno" ed "avremo dei colloqui" in particolare sulla crisi ucraina, ha aggiunto il presidente francese.
Obama chiama Poroshenko. Il presidente Usa Barack Obama ha chiamato oggi il neoeletto presidente dell'Ucraina, Petro Poroshenko, offrendogli "il pieno sostegno degli Stati Uniti". Obama ha aggiunto che gli Usa potranno assistere l'Ucraina nel percorso del presidente Poroshenko "verso l'unità e lo sviluppo del suo Paese". Il presidente Obama incontrerà Poroshenko nel corso del suo viaggio in Europa che si terrà la prossima settimana, dal 3 al 6 giugno. Lo fa sapere la Casa Bianca, senza precisare data e luogo dell'incontro.
Il debito del gas. Il debito dell'Ucraina sul gas fornito dalla Russia tra novembre e maggio resta un ostacolo al raggiungimento di un accordo sulle forniture di energia tra i due Paesi. Lo ha detto il commissario europeo per l'Energia, Guenther Oettinger, aggiungendo che Gazprom è pronta a negoziare un nuovo prezzo del gas per l'Ucraina a patto che Kiev paghi prima il suo debito. L'Ucraina, ha proseguito il commissario, vuole invece discutere prima di un nuovo prezzo e soltanto successivamente sarà pronta a pagare la somma dovuta. I negoziatori, ha riferito Oettinger, stanno cercando di convincere il governo ucraino a pagare una parte del debito in modo che i colloqui possano iniziare.