BOSTON - I testimoni hanno raccontato di aver visto una palla di fuoco a poche decine di metri dal suolo e di aver udito subito dopo un'esplosione che ha scosso le loro case. La "palla di fuoco" era il Gulfstream IV sul quale era appena salito con altre sei persone Lewis Katz, 72 anni, imprenditore ed editore, protagonista della 'guerra' che negli ultimi mesi si è combattuta sulla proprietà dei due principali quotidiani di Philadelphia e che si è chiusa pochi giorni fa con un accordo tra i comproprietari.
L'incidente è avvenuto poco dopo il decollo del velivolo da Hanscom Field, un aeroporto che si trova a venti miglia a nord ovest di Boston ed è utilizzato soprattutto da traffico privato. Le autorità nazionali per la sicurezza dei voli hanno aperto un'inchiesta per chiarire le cause della tragedia e per capire soprattutto se il Gulfstream di Katz, diretto ad Atlantic City, sia esploso in volo o se abbia preso fuoco dopo un'uscita di pista nella fase di partenza, come sostengono altre fonti.
Le autorità non hanno ancora reso noti i nomi delle altre sei vittime; la morte di Katz, però, diventa materia per gli appassionati di complotti perché arriva a poche ore dalla fine della burrascosa vertenza tra miliardari sulla linea editoriale e la gestione del Philadelphia Inquirer, del Philadelphia Daily News, i due principali quotidiani della città, e del sito di informazione Philly.com. Una vertenza che si è conclusa con la vittoria di Katz e del suo socio Harold H.F. "Gerry" Lenfest anche se pagata a caro prezzo: c'è voluto un accordo da 88 milioni di dollari per fare uscire dalla proprietà i vecchi soci, a partire dal potente George Norcross, imprenditore e influente esponente democratico del New Jersey.
Del New Jersey era anche il vulcanico Katz, che era cresciuto a Camden ed aveva fatto fortuna investendo prima sullo sviluppo della Kinney Parking company e poi in network specializzati in intrattenimento e sport. Da qui era arrivato anche a possedere la squadra di basket dei Nets e quella di hockey dei New Jersey Devils prima di investire sui media della vicina piazza di Philadelphia, dove era entrato con Lenfest quale socio di minoranza nella holding proprietaria dell'Inquirer e del Daily News.
L'anno scorso, lo scontro interno alla proprietà era esploso quando Norcross, socio di maggioranza ed ex magnate di tecnologie per la comunicazione, aveva chiesto il siluramento del direttore Bill Marimow, già vincitore del premio Pulitzer. Katz si era opposto con ogni mezzo, arrivando a rivolgersi al tribunale per ottenere la sospensione del licenziamento e accusando la gestione di Norcross di aver calpestato ogni diritto.
Contro la linea di Norcross, il sogno di Katz era di riportare i due giornali ai fasti del passato, sistemando i bilanci in calo da anni e affidando a Marinow il compito soprattutto di rilanciare il giornalismo d'inchiesta. "Sarà un impegno enorme - aveva detto di recente - , non ci prendiamo in giro, sarà un lavoraccio, ma confido che il giornale possa farcela". Ora la sua morte diventa invece una sorta di appendice in giallo della battaglia che aveva vinto. Gerry Lenfest ha però annunciato che a portare avanti il sogno di Katz sarà il figlio Drew, già nominato al posto del padre.
L'incidente è avvenuto poco dopo il decollo del velivolo da Hanscom Field, un aeroporto che si trova a venti miglia a nord ovest di Boston ed è utilizzato soprattutto da traffico privato. Le autorità nazionali per la sicurezza dei voli hanno aperto un'inchiesta per chiarire le cause della tragedia e per capire soprattutto se il Gulfstream di Katz, diretto ad Atlantic City, sia esploso in volo o se abbia preso fuoco dopo un'uscita di pista nella fase di partenza, come sostengono altre fonti.
Le autorità non hanno ancora reso noti i nomi delle altre sei vittime; la morte di Katz, però, diventa materia per gli appassionati di complotti perché arriva a poche ore dalla fine della burrascosa vertenza tra miliardari sulla linea editoriale e la gestione del Philadelphia Inquirer, del Philadelphia Daily News, i due principali quotidiani della città, e del sito di informazione Philly.com. Una vertenza che si è conclusa con la vittoria di Katz e del suo socio Harold H.F. "Gerry" Lenfest anche se pagata a caro prezzo: c'è voluto un accordo da 88 milioni di dollari per fare uscire dalla proprietà i vecchi soci, a partire dal potente George Norcross, imprenditore e influente esponente democratico del New Jersey.
Del New Jersey era anche il vulcanico Katz, che era cresciuto a Camden ed aveva fatto fortuna investendo prima sullo sviluppo della Kinney Parking company e poi in network specializzati in intrattenimento e sport. Da qui era arrivato anche a possedere la squadra di basket dei Nets e quella di hockey dei New Jersey Devils prima di investire sui media della vicina piazza di Philadelphia, dove era entrato con Lenfest quale socio di minoranza nella holding proprietaria dell'Inquirer e del Daily News.
L'anno scorso, lo scontro interno alla proprietà era esploso quando Norcross, socio di maggioranza ed ex magnate di tecnologie per la comunicazione, aveva chiesto il siluramento del direttore Bill Marimow, già vincitore del premio Pulitzer. Katz si era opposto con ogni mezzo, arrivando a rivolgersi al tribunale per ottenere la sospensione del licenziamento e accusando la gestione di Norcross di aver calpestato ogni diritto.
Contro la linea di Norcross, il sogno di Katz era di riportare i due giornali ai fasti del passato, sistemando i bilanci in calo da anni e affidando a Marinow il compito soprattutto di rilanciare il giornalismo d'inchiesta. "Sarà un impegno enorme - aveva detto di recente - , non ci prendiamo in giro, sarà un lavoraccio, ma confido che il giornale possa farcela". Ora la sua morte diventa invece una sorta di appendice in giallo della battaglia che aveva vinto. Gerry Lenfest ha però annunciato che a portare avanti il sogno di Katz sarà il figlio Drew, già nominato al posto del padre.