Esteri

Kabul: "I cinque talebani tornino a casa non in Qatar". Mullah Omar: "Grande vittoria"

Il governo afghano contesta il trasferimento nell'emirato arabo dei cinque detenuti liberati da Guantanamo e scambiati con il soldato americano Bowe Bergdahl, prigioniero da cinque anni in Afghanistan

1 minuti di lettura
NEW YORK - All'indomani della liberazione del sergente Bowe Bergdahl, rapito in Afghanistan nel 2009, in cambio del rilascio di cinque talebani prigionieri a  Guantanamo, non si fermano le polemiche.

Bergdahl era l'unico americano prigioniero in Afghanistan e la sua liberazione è stata mediata dal Qatar, che ha preso in custodia i detenuti liberati da Guantanamo. Ma Kabul ha reclamato la liberazione immediata dei cinque talebani. Il governo afghano, infatti, guidato ancora da Hamid Karzai, ha chiesto che i cinque afghani siano subito trasferiti da liberi cittadini a Kabul invece di trascorrere un anno in Qatar, come previsto dagli accordi. Accordi tra Washington e Doha - che ha mediato con i talebani - "illegali" secondo il ministero degli Esteri afghano.

Le critiche dei repubblicani Usa. Lo scambio è stato molto criticato dai repubblicani negli Stati Uniti. Secondo fonti Reuters i talebani liberati torneranno a combattere molto presto. "Sono pericolosi, perché hanno collegamenti con organizzazioni terroristiche regionali e internazionali", ha detto la fonte. I talebani hanno negato che i detenuti rilasciati torneranno a combattere, ma hanno anche ribadito che la loro liberazione non deve essere considerata un passo verso la pace.
[[ge:rep-locali:repubblica:87772936]]
Il ritorno del Mullah Omar. Si dice soddisfatto invece il Mullah Omar, capo supremo dei talebani, che ha definito "una grande vittoria" lo scambio tra l'unico prigioniero americano nel Paese e cinque miliziani talebani.

Scambio motivato dalle gravi condizioni di salute. Da parte sua il segretario alla Difesa, Chuck Hagel, ha detto che lo scambio senza la notifica al Congresso è giustificato dai "rischi alla sicurezza e alla salute" che correva il soldato. "Il suo stato di salute stava peggiorando- ha detto Hagel -. Abbiamo valutato che se avessimo potuto trovare uno spiraglio avremmo agito rapidamente, dovevamo portarlo fuori da lì per salvare la sua vita".

Oggi Bowe è arrivato in Germania, al centro medico di Landstuhl, dove sarà sottoposto a cure mediche. Lo riporta la stampa americana.

Rice: "Chiuderemo Guantanamo". L'obiettivo dell'amministrazione Obama è chiudere il carcere di Guantanamo. Lo ribadisce Susan Rice, il consigliere alla sicurezza nazionale del presidente americano Barack Obama, in un'intervista alla Cnn. Rice difende la strategia dell'amministrazione per la liberazione del soldato Usa e ritiene che l'accordo non rappresenti un incentivo per catturare gli americani come avanzato dai critici.