Esteri

Sarajevo, dove tutto cominciò. Nel centenario della Grande Guerra una kermesse per la pace

Dal 6 al 9 giugno un ricco calendario di eventi nella capitale bosniaca per ricordare il primo conflitto mondiale nel nome della tolleranza e della non violenza. Seminari, conferenze, mostre, film e concerti nei luoghi ancora segnati dall'ultima sanguinosa guerra europea, quella balcanica del 1992

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Il 28 giugno 1914 Gavrilo Princip assassinava a Sarajevo l'arciduca d'Austria. Un  attentato che cambiò il corso della storia. Fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. A giugno l'Europa ricorderà i 100 anni dall'inizio del conflitto con un fitto programma proprio a Sarajevo. Celebrazioni e incontri, per la pace. Dal 6 al 9 giugno  Peace event Sarajevo 2014 offrirà un calendario pieno di appuntamenti partendo dal 28 giugno 1914, vista "come una data simbolica per il dominio globale della violenza strutturale e culturale". Un incontro per la pace fra i popoli, in un luogo simbolo di diverse guerre.

Sarà un "Festival della pace" con sessioni plenarie, workshop e tavole rotonde. Incontri ispirati a personaggi come Martin Luther King, Nelson Mandela, Mahatma Gandhi, e Albert Einstein, per un mondo senza guerra e violenza. Un percorso, con le presentazioni delle Ong, mostre, musica e festival di film, ma anche l'occasione per attivisti, professionisti e studiosi 'della non violenzà di incontrarsi. Sarà uno spazio per programmare iniziative congiunte per la promozione di una cultura di pace.

Fra i tanti appuntamenti anche spettacoli teatrali, incontri dedicati alla poesia e alla letteratura e workshop culturali. Un ampio spazio sarà dedicato alle mostre fotografiche e ai 'giochi per la pace', i peace games. Verrà allestita anche un'area dedicata ai ragazzi, un luogo di incontro fra giovani attivisti per la pace provenienti dai Balcani e dal resto del mondo.

Il Comitato internazionale di coordinamento del Peace event Sarajevo 2014, che ha organizzato l'evento, comprende diverse associazioni come, ad esempio, l'Italian network for civil peace corps di Trieste, l'Helsinki citizens' Assembly, l'International network for a culture of nonviolence and peace, il Nansen dialog  Center; l'International fellowship of reconciliation  e il Comitato italiano per una cultura di pace e nonviolenza/Mir.