NEW YORK - Ancora una tragedia in un campus americano. Ancora la follia delle armi da fuoco pagata a caro prezzo da un gruppo di studenti. Stavolta è toccato alla Seattle Pacific University, nella capitale dello stato di Washington. Una persona - la cui identità non è stata resa nota - ha sparato all'interno della facoltà di scienze e matematica, colpendo almeno sette ragazzi e uccidendone uno. Tra i feriti, due (una ragazza di 20 anni e un giovane di 22) sono in gravi condizioni. Il killer, un 26enne che non frequentava l'università, è stato arrestato. E il bilancio delle vittime avrebbe potuto essere ancora più pesante se non fosse stato per il coraggio di uno studente che è riuscito a fermarlo con uno spray al peperoncino e poi, con l'aiuto di alcuni suoi compagni, a immobilizzarlo.
Tutto è iniziato in quella che era una giornata di esami ma anche di festa, perché l'ultima prima delle vacanze estive. Il killer, armato di una pistola e di un fucile, ha lasciato la sua Chevrolet bianca nel parcheggio vicino alla facoltà. Poi, appena entrato nella hall, ha cominciato a sparare all'impazzata. I colpi di arma da fuoco sono stati uditi nei locali più vicini dove erano in corso gli esami. Immediatamente è scattato l'allarme e l'ordine di nascondersi e di non uscire dalle aule.
L'omicida a un certo punto si è fermato per ricaricare le armi. A quel punto un ragazzo l'ha attaccato con uno spray al peperoncino. Altri studenti, poi, si sono avvicinati e lo hanno aiutato a tenere fermo l'uomo, nell'attesa degli agenti.
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All'inzio si temeva che l'agguato fosse stato teso da due persone. Ma poi la polizia ha reso noto che l'individuo arrestato aveva agito da solo.
Un giovane, di cui non si conosce ancora l'età, è morto dopo essere stato trasportato in ospedale. E l'America piange un'altra vittima della follia omicida, a pochi giorni dall'ultima strage, quella perpetrata nella cittadina universitaria di Isla Vista, vicino alla Santa Barbara University: lì, per mano di un giovane con disturbi mentali che è stato a sua volta ucciso, hanno perso la vita cinque persone.
Tutto è iniziato in quella che era una giornata di esami ma anche di festa, perché l'ultima prima delle vacanze estive. Il killer, armato di una pistola e di un fucile, ha lasciato la sua Chevrolet bianca nel parcheggio vicino alla facoltà. Poi, appena entrato nella hall, ha cominciato a sparare all'impazzata. I colpi di arma da fuoco sono stati uditi nei locali più vicini dove erano in corso gli esami. Immediatamente è scattato l'allarme e l'ordine di nascondersi e di non uscire dalle aule.
L'omicida a un certo punto si è fermato per ricaricare le armi. A quel punto un ragazzo l'ha attaccato con uno spray al peperoncino. Altri studenti, poi, si sono avvicinati e lo hanno aiutato a tenere fermo l'uomo, nell'attesa degli agenti.
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All'inzio si temeva che l'agguato fosse stato teso da due persone. Ma poi la polizia ha reso noto che l'individuo arrestato aveva agito da solo.
Un giovane, di cui non si conosce ancora l'età, è morto dopo essere stato trasportato in ospedale. E l'America piange un'altra vittima della follia omicida, a pochi giorni dall'ultima strage, quella perpetrata nella cittadina universitaria di Isla Vista, vicino alla Santa Barbara University: lì, per mano di un giovane con disturbi mentali che è stato a sua volta ucciso, hanno perso la vita cinque persone.