Un giorno qualunque a Kabul: i luoghi del cuore delle donne
Posto preferito: il centro di allenamento per entrare in Polizia
Quattro donne della polizia mentre sorvegliano la città dalla terrazza di un edificio. A Kabul ci sono 400 donne in polizia, ma lavorare per strada è ancora troppo pericoloso per loro
"Mi chiamo Mazhda (nome di fantasia). Per ragioni private voglio lasciare l'Afghanistan, anche se non sono mai stata in un altro paese. Ha a che fare con l'amore. Ho cercato di ottenere un visto per l'Europa, per me andrebbe bene qualsiasi paese. Ma nessuno mi dà un visto, quindi non posso andare da nessuna parte. È molto difficile per me continuare a coltivare le mie speranze perché so che qui non posso essere me stessa"
(La ragazza di questa storia non è nella foto)
Posto preferito: al volante della mia auto
"Mi chiamo Shakila e ho dieci figli tra i 7 e i 25 anni. Insieme a mio marito ho frequentato la scuola guida nel 2006 e oggi do lezioni di guida e di meccanica alle donne. Se la loro auto si rompe devono poter essere autosufficienti. A volte per gli uomini è difficile accettare che le loro donne siano al volante. Ma quando ne iniziano a vedere i benefici, come il fatto di non doverle sempre accompagnare ovunque, il problema diminuisce"
Posto preferito: centro di allenamento di basket
"Mi chiamo Nilofar. Quando avevo due anni un razzo talebano ha colpito la mia casa. Ho un pezzo di granata nella schiena che ha danneggiato il mio sistema nervoso. Ecco perché oggi sono su una sedia a rotelle. Sei anni fa, l'Afghanistan ha ufficialmente dato vita alla sua squadra di basket per le donne in carrozzina e io sono una di loro. Oltre a frequentare la scuola di legge mi alleno molto. Come donna credo di avere dei diritti, ma mia madre mi ha insegnato che non posso mai darli per scontati. E che bisogna conquistarli da sé"
Posto preferito: il gruppo di poesia che frequento una volta alla settimana e dove leggiamo tutte le nostre nuove poesie
"Mi chiamo Fakhria, ho una laurea in ingegneria meccanica e ora studio legge. Ma la mia vera passione è scrivere poesie. In segno di protesta scrivo dell'ingiustizia che è stata fatta ad alcune donne nel nostro paese. Recentemente, dell'acido è stato gettato su una donna accusata di aver leso l'onore di un uomo, io e i miei amici siamo stati molto male per questo e l'ho voluto esprimere in una poesia. Mi piacerebbe molto andare a Dubai, ho visto delle foto in cui tutti sembrano felici. E voglio vedere il mare"
Posto preferito: lago di Qargha
A pochi chilometri da Kabul c'è un lago in cui le famiglie possono fare delle gite in barca
Posto preferito: ippodromo al lago di Gharga
Qui è possibile noleggiare i cavalli e gli uomini galoppano sulla spiaggia il più velocemente possibile, cercando di superarsi a vicenda
Posto preferito: parcogiochi
Un piccolo parcogiochi a pochi chilometri da Kabul
Posto preferito: parco di Baghe Babur
"Mi chiamo Maize e vivo in un villaggio tra Herat e Mazar-e Sharif. La settimana scorsa ho fatto un viaggio in autobus di 15 ore con i miei figli per trascorrere del tempo con mio marito Mohamadullah. Lui è un ufficiale dell'esercito afghano ed è di stanza a Kabul. Dopo un lungo inverno, questo è il primo giorno in cui possiamo andare insieme al parco. Io in realtà volevo andare allo zoo, ma lo faremo domani"
Posto preferito: il salone della casa in cui vivo con la mia famiglia
"Mi chiamo Khotera. Mio padre è un tassista e mia madre è una casalinga. Sono al liceo e studio il Corano sul mio computer portatile. Il mio programma televisivo preferito è Afghan Stars. Il vincitore ottiene una Toyota Corolla e un tour del Tagikistan e Dubai. È così eccitante! Ora ci sono solo due candidati rimasti. Venerdì c'è la finale"
Posto preferito: dove noi donne ci riuniamo
"Mi chiamo Zarifa (sono quella con il velo nero sulla sinistra). Con questo gruppo di sole donne ne aiutiamo altre in difficoltà. Viviamo nel loro stesso quartiere, le andiamo a trovare nelle loro case per parlarci e cercare delle soluzioni. Quello che mi fa arrabbiare, a volte, è che i media danno un'immagine per nulla realistica del mio paese. Parte della mia famiglia vive in Iran e sono sempre preoccupati a causa delle notizie drammatiche che costantemente gli arrivano. Anche io seguo un corso all'università e a volte mi preoccupo per le elezioni del 2014. La libertà di cui attualmente sto usufruendo potrebbe finire all'improvviso"
Posto preferito: la piazza attorno alla Moschea Blu il giorno di Capodanno
Le piazze e gli spazi all'aperto attorno alla Moschea Blu sono sempre pieni di decine di migliaia di persone. Nei cimiteri le famiglie organizzano i pic-nic accanto alle tombe dei loro parenti defunti. Oggi ci sono i festeggiamenti per il Capodanno
Posto preferito: la zona attorno alla Moschea Blu durante il giorno di Capodanno
Un papà con le sue figlie durante la festa di Capodanno alla Moschea Blu
Posto preferito: la zona attorno alla Moschea Blu durante il giorno di Capodanno
Qui, dove ci si riunisce per il Capodanno, i padri comprano per i loro figli delle piccole pistole giocattolo, mentre le mamme preferiscono acquistare palloncini
Posto preferito: la piscina dell'Intercontinental Hotel
Da aprile si riempie di acqua in vista dell'estate. Solo gli uomini sono autorizzati a entrarci. In città non ci sono piscine per le donne
Posto preferito: una delle montagne di Kabul e il suo panorama
Kabul è in una valle e le case sono state costruite a ridosso delle montagne
Posto preferito: lo zoo di Kabul
Una mamma e suo figlio vanno allo zoo assieme al resto della famiglia. Nel giardino zoologico della città ci sono rettili, leoni, un maiale e un orso bianco
Posto preferito: il nostro salotto
"Mi chiamo Leda e sono sposata con Reza. Si è innamorato di me quando sono entrata nel suo negozio per comprare dei vestiti e così ha chiesto la mia mano ai miei genitori. Di solito le coppie giovani vivono con la famiglia dello sposo, ma poiché i genitori di Reza sono entrambi defunti viviamo da soli in una casa in affitto. Nonostante tutto quello che abbiamo vissuto, siamo molto felici. Nostra figlia balla ogni giorno al suono della preghiera dell'Imam che canta agli altoparlanti. Sa dire 'mamma', 'papà' e 'ciao'"
Posto preferito: il giardino della sede della Tv Shamzad
"Mi chiamo Nafisa (sono la seconda da sinistra) e lavoro come presentatrice televisiva per Shamzad, una delle 43 tv commerciali che ci sono in Afghanistan. Insieme ai miei colleghi faccio un programma per bambini dove loro possono porre domande del tipo 'come si fa a diventare presidente?' Il regista crede che nei media dovrebbero lavorare più donne e qui ci sentiamo al sicuro. Ma per le strade la sicurezza è ancora un problema; la natura del nostro lavoro ci rende un facile bersaglio per gli attacchi"
Posto preferito: la palestra dell'accademia di Polizia
"Mi chiamo Noshin (nome di fantasia) e sono una tirocinante presso l'accademia di Polizia femminile. Anche le mie due sorelle fanno il tirocinio con me. Amo questo lavoro e lo sport che faccio e mi piacerebbe diventare un agente. Dato che le donne in polizia sono spesso oggetto di attacchi preferisco essere fotografata di spalle in modo da non essere riconoscibile"
Posto preferito: il mio salone di bellezza
"Mi chiamo Khatera e lavoro in un salone di bellezza. In città ce ne sono più di mille. Agli uomini è severamente vietato venire qui. La cosa più importante è la tintura dei capelli, possibilmente neri, anche se i riflessi rossi vanno molto di moda in questo periodo. Quando una sposa viene da noi cerchiamo di farle un look fantastico e le offriamo un messaggio facciale gratis. Vivendo in città noi abbiamo molti più diritti, mentre in campagna le donne escono di casa molto raramente. Non vorrei mai essere al loro posto"
Posto preferito: il giardino di una delle nostre case
"Mi chiamo Amir e sono sposato con Sharifa. Lei si dedica molto politicamente. Quando l'ho vista per la prima volta diciassette anni fa mi sono subito innamorato di lei. Per sette anni ho chiesto a suo padre la sua mano, fino a quando ha accettato. Siamo stati benedetti e abbiamo avuto due bambini. Amo la dignità di mia moglie, la sua ambizione, il suo idealismo con cui dimostra che per le donne c'è speranza. Anche se politicamente non è facile per lei"
Posto preferito: la casa in cui vivo con mia nonna
"Mi chiamo Fatma e quando avevo otto anni io e la mia famiglia siamo fuggiti in Olanda. I miei parenti sono ancora ad Abcoude, ma io sono tornata a Kabul un anno fa. Qui vivo con mia nonna e mia nipote. Lavoro in numerose province dell'Afghanistan e vedo spesso grandi differenze con Kabul. La mia famiglia vorrebbe farmi tornare in Olanda, ma credo che solo da qui posso davvero contribuire a rendere migliore il mio paese"
Posto preferito: le montagne dietro il Darul Aman Palace
"Mi chiamo Zahra, ho quattro figlie e faccio l'insegnante. Questa mattina ho proposto di fare un picnic. Mia sorella e suo marito volevano unirsi a noi. Mio marito lavora nell'esercito da 30 anni: non è facile e a volte il suo lavoro lo rende depresso. Quello che vorremmo per tutti è il rispetto delle leggi e l'eliminazione della corruzione. In questo modo tutti potrebbero avere più soldi a disposizione e sarebbe più facile risolvere i nostri problemi"
Posto preferito: strade ripide in montagna
Alcuni ragazzi testano macchine e ciclomotori nelle montagne attorno a Kabul