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(ap)

Ucraina, ribelli abbattono elicottero. Poroshenko valuta la fine della tregua

Uccisi 9 soldati ucraini. Il presidente minaccia di revocare il cessate il fuoco unilaterale per "le costanti violazioni da parte dei ribelli, che sono manovrati dall'esterno"

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KIEV - Il presidente ucraino Petro Poroshenko sta pensando di porre fine alla tregua di sette giorni nell'est del Paese dopo l'abbattimento oggi di un elicottero da parte dei ribelli separatisti a Slovyansk, in cui hanno perso la vita 9 soldati ucraini. "Il capo di Stato non esclude che il cessate il fuoco ora in vigore possa essere revocato prima del previsto in considerazione delle costanti violazioni da parte dei ribelli, che sono manovrati dall'esterno", si legge in un comunicato della presidenza.

La tregua è stata dichiarata da Poroshenko venerdì 20 giugno ed era previsto che dovesse durare sette giorni, quindi con scadenza venerdì sera, nell'ambito del piano di pace per porre fine alle violenze che proseguono da due mesi nell'est del Paese. In una telefonata con la Merkel, Poroshenko ha anche spiegato che, per ben 20 volte, l'ordine di non sparare è stato violato dai filorussi.

Ieri Mosca ha chiesto all'Ucraina un cessate il fuoco "duraturo", considerandolo condizione necessaria e "irreversibile per avviare passi pratici verso un dialogo vincolante", si legge in una nota diramata dal ministero degli Esteri russo dopo un colloquio telefonico tra Serghei Lavrov e il collega tedesco, Frank-Walter Steinmeier. I separatisti avevano annunciato che avrebbero osservato fino a venerdì il cessate il fuoco, in risposta alla tregua unilaterale dichiarata poche ore prima da Poroshenko come gesto di buona volontà e di distensione.
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Ma lo scambio indiretto di accuse tra Mosca e Kiev non si è mai fermato. "Non ha senso chiedere ai separatisti dell'est di deporre le armi senza che prima non lo facciano" i paramilitari anti-russi.

Putin ha fatto anche un passo importante verso Poroshenko, chiedendo al parlamento russo la revoca dell'autorizzazione all'intervento militare in Ucraina per difende i russofoni, pur precisando che la revoca "non significa che Mosca non continuerà a difendere gli interessi dei russofoni".

Per affrontare la situazione, un gruppo di ministri degli Esteri europei ha invitato la Russia ad accettare il piano di pace del presidente ucraino. "Il presidente Putin non deve dubitare che la Ue sia pronta a prendere nuove misure" per sanzionare Mosca, ha detto il capo della diplomazia britannica William Hague, prima di una riunione con i suoi omologhi a Lussemburgo. "Da qui a venerdì dovremmo aver capito come la Russa risponde" al piano di pace Poroshenko, ha detto Hague. Poroshenko ha chiesto inoltre un incontro trilaterale a livello di esperti con Ue e Russia, per discutere della crisi nell'est del paese prima del vertice europeo di venerdì a Bruxelles.