Esteri

Francia, donna velata in un asilo: la Cassazione conferma il licenziamento

L'Alta corte di Parigi ha definito corretto il provvedimento contro una dipendente musulmana: Fatima Afif non ha rispettato il regolamento interno di una scuola alla periferia della capitale

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PARIGI - Dopo sei anni di battaglia giudiziaria, la Corte di Cassazione francese ha confermato il licenziamento "per colpa grave" di una dipendente che indossava il velo islamico in un asilo privato, il "Baby-Loup" di Chanteloup-les-Vignes, nella banlieue di Parigi.

Nel 2008, la donna, Fatima Afif, impiegata di fede musulmana, aveva iniziato a portare il velo dopo un congedo maternità, e aveva rifiutato di toglierlo quando la direzione le aveva fatto notare che era contrario al regolamento interno, che vietava l'esibizione di segni religiosi. In Francia anche la scuola pubblica si ispira a una radicale laicità, vietando simboli religiosi.

Fatima ha fatto così subito appello alla giustizia, perché "discriminata" per la sua religione. Si è rivolta prima al Tribunale del lavoro e poi alla giustizia ordinaria. Ma entrambe le istanze, nel 2010 e 2011, le hanno dato torto. Infine, l'anno scorso, anche la Corte d'appello di Parigi ha fatto prevalere il principio di laicità secondo la rigida interpretazione francese - anche se non si tratta di una scuola pubblica -  confermandone il licenziamento.

Oggi anche l'ultima speranza di Fatima, il ricorso alla Cassazione, è stato rigettato, chiudendo così la questione e creando un importante precedente.