
Subito dopo la proclamazione di Jean-Claude Juncker, il premier britannico aveva avvertito i colleghi che la scelta era un grave errore e che avrebbe reso più difficile la permanenza della Gran Bretagna nell'Unione europea.
In un articolo pubblicato dal Daily Telegraph, Cameron, invece, appare più conciliante, soprattutto riguardo all'accordo 'equo': "Se con un accordo equo possiamo concordare che non ci stiamo muovendo, ognuno al proprio ritmo, verso lo stesso obiettivo, come invece alcuni hanno dato per scontato finora, allora possiamo lavorare insieme", ha detto.
Ieri sera, a due giorni dalla sconfitta del premier britannico al vertice di Bruxelles che aveva dato il via libera alla nomina di Juncker, cui Londra ha opposto strenua resistenza, c'è stato il primo contatto telefonico tra Cameron e il lussemburghese.
Secondo quanto riferito da Downing Street, "il premier ha chiamatoil presidente della Commissione designato, con il quale ha discusso di come lavorare insieme per rendere l'Ue più competitiva e flessibile. Il premier ha accolto con favore l'impegno di Juncker a trovare un accordo equo per la Gran Bretagna e Juncker ha detto che è pienamente impegnato a trovare soluzioni alle preoccupazioni politiche britanniche". Juncker e Cameron si riparleranno al summit straordinario del prossimo 16 luglio, quando si decideranno le altre nomine ai vertici delle istituzioni Ue.
Intanto Matteo Renzi prepara il discorso di apertura del semestre italiano, che parte domani.