Girkin: "Kiev mente
sono stati loro"
Nicola Lombardozzi, <em class="author">di NICOLA LOMBARDOZZI</em>
Il capo delle milizie di Donetsk: "Ci sono molte stranezze. Molti cadaveri sono totalmente dissanguati. All'apparenza è come se fossero morti da giorni"
MOSCA. Igor Girkin, in arte "Strelkov" (Tiratore), nato a Mosca e ministro della Difesa della repubblica di Donetsk, ha la voce stanca di chi non ha dormito: "Stiamo cercando di capire esattamente come è andata, sono in contatto continuo con i miei uomini che lavorano tra rottami e cadaveri. Non fidatevi di quello che dicono gli ucraini di Kiev, sono solo balle".
PERÒ a Kiev dicono di aver intercettato proprio lei mentre diceva al telefono: Abbiamo colpito noi l'aereo".
"Balle, appunto. Pochi minuti prima avevo annunciato il nostro abbattimento di un aereo militare ucraino. Giocano sull'equivoco spudoratamente".
Poco dopo lo schianto del Boeing lei ha raccontato di caccia ucraini che avrebbero sparato sull'aereo.
"Ieri riferivo tutte le ipotesi su cui stiamo lavorando. Questa, come le altre, deve ancora essere indagata meglio".
Cosa le dicono i suoi dal terreno?
"Che ci sono molte stranezze. Molti cadaveri sono totalmente dissa…
PERÒ a Kiev dicono di aver intercettato proprio lei mentre diceva al telefono: Abbiamo colpito noi l'aereo".
"Balle, appunto. Pochi minuti prima avevo annunciato il nostro abbattimento di un aereo militare ucraino. Giocano sull'equivoco spudoratamente".
Poco dopo lo schianto del Boeing lei ha raccontato di caccia ucraini che avrebbero sparato sull'aereo.
"Ieri riferivo tutte le ipotesi su cui stiamo lavorando. Questa, come le altre, deve ancora essere indagata meglio".
Cosa le dicono i suoi dal terreno?
"Che ci sono molte stranezze. Molti cadaveri sono totalmente dissa…
MOSCA. Igor Girkin, in arte "Strelkov" (Tiratore), nato a Mosca e ministro della Difesa della repubblica di Donetsk, ha la voce stanca di chi non ha dormito: "Stiamo cercando di capire esattamente come è andata, sono in contatto continuo con i miei uomini che lavorano tra rottami e cadaveri. Non fidatevi di quello che dicono gli ucraini di Kiev, sono solo balle".
PERÒ a Kiev dicono di aver intercettato proprio lei mentre diceva al telefono: Abbiamo colpito noi l'aereo".
"Balle, appunto. Pochi minuti prima avevo annunciato il nostro abbattimento di un aereo militare ucraino. Giocano sull'equivoco spudoratamente".
Poco dopo lo schianto del Boeing lei ha raccontato di caccia ucraini che avrebbero sparato sull'aereo.
"Ieri riferivo tutte le ipotesi su cui stiamo lavorando. Questa, come le altre, deve ancora essere indagata meglio".
Cosa le dicono i suoi dal terreno?
"Che ci sono molte stranezze. Molti cadaveri sono totalmente dissanguati. All'apparenza è come se fossero morti da giorni".
Un'ipotesi clamorosamente assurda, non crede?
"Io le dico solo quello che c'è di strano. I piloti, per esempio, erano in un lago di sangue nell'abitacolo ma altri corpi erano freddi e bianchi".
Le caratteristiche dei cadaveri dipendono probabilmente dalla loro posizione sull'aereo al momento dell'esplosione. Che altre stranezze avete notato?
"Le medicine. L'aereo aveva un carico di farmaci assolutamente abnorme per un volo passeggeri".
C'erano a bordo cento esperti di lotta all'Aids che dovevano partecipare a un convegno in Australia. Sembra che lei si stia aggrappando a qualsiasi cosa pur di trovare un mistero. Esclude proprio che siate stati voi a colpire?
"Ma certo. Non abbiamo missili che arrivino a quelle altezze. Ce li hanno invece gli ucraini. E li hanno dislocati proprio dalle parti di Shaktarsk".
E perché l'esercito ucraino avrebbe dovuto abbattere un aereo di linea?
"Erano in confusione, stavano subendo un nostro attacco. E poi dopo gli orrori che ho visto in questi giorni ho capito che quella gente è capace di tutto".
Crede in una tregua?
"Ne abbiamo parlato ma Kiev non ci sta. Anche oggi si è sparato. Ci sono decine di vittime e sempre tra i civili".
Avete le scatole nere e il controllo del territorio. Consentirete l'accesso a osservatori neutrali?
"È una decisione che prenderemo presto. Certamente faremo le cose nel rispetto delle regole".
PERÒ a Kiev dicono di aver intercettato proprio lei mentre diceva al telefono: Abbiamo colpito noi l'aereo".
"Balle, appunto. Pochi minuti prima avevo annunciato il nostro abbattimento di un aereo militare ucraino. Giocano sull'equivoco spudoratamente".
Poco dopo lo schianto del Boeing lei ha raccontato di caccia ucraini che avrebbero sparato sull'aereo.
"Ieri riferivo tutte le ipotesi su cui stiamo lavorando. Questa, come le altre, deve ancora essere indagata meglio".
Cosa le dicono i suoi dal terreno?
"Che ci sono molte stranezze. Molti cadaveri sono totalmente dissanguati. All'apparenza è come se fossero morti da giorni".
Un'ipotesi clamorosamente assurda, non crede?
"Io le dico solo quello che c'è di strano. I piloti, per esempio, erano in un lago di sangue nell'abitacolo ma altri corpi erano freddi e bianchi".
Le caratteristiche dei cadaveri dipendono probabilmente dalla loro posizione sull'aereo al momento dell'esplosione. Che altre stranezze avete notato?
"Le medicine. L'aereo aveva un carico di farmaci assolutamente abnorme per un volo passeggeri".
C'erano a bordo cento esperti di lotta all'Aids che dovevano partecipare a un convegno in Australia. Sembra che lei si stia aggrappando a qualsiasi cosa pur di trovare un mistero. Esclude proprio che siate stati voi a colpire?
"Ma certo. Non abbiamo missili che arrivino a quelle altezze. Ce li hanno invece gli ucraini. E li hanno dislocati proprio dalle parti di Shaktarsk".
E perché l'esercito ucraino avrebbe dovuto abbattere un aereo di linea?
"Erano in confusione, stavano subendo un nostro attacco. E poi dopo gli orrori che ho visto in questi giorni ho capito che quella gente è capace di tutto".
Crede in una tregua?
"Ne abbiamo parlato ma Kiev non ci sta. Anche oggi si è sparato. Ci sono decine di vittime e sempre tra i civili".
Avete le scatole nere e il controllo del territorio. Consentirete l'accesso a osservatori neutrali?
"È una decisione che prenderemo presto. Certamente faremo le cose nel rispetto delle regole".