NEW DELHI - Un'anorme massa di terra e rocce è franata questa mattina all'alba sul villaggio di Malin, travolgendo una quarantina di case. Almeno 200 persone sono state sepolte dal fango di una collina nello Stato indiano di Maharashtra. Un team della protezione civile indiana (Ndrf), composto da 150 uomini, è stato inviato sul posto, ma le operazioni sono state rallentate dal maltempo che ha bloccato le strade. Le piogge battenti legate al monsone stagionale continuano incessanti rendendo difficile il lavoro dei soccorritori. Sul posto è arrivato anche l'esercito.
Il piccolo villaggio di Malin si trova a 80 chilometri a nord del distetto di Pune. La collina è franata verso le 5 del mattino mentre gli abitanti dormivano. Alcuni sono stati salvati e portati via con le ambulanze ma tra 150 e 200 abitanti, secondo diverse fonti, sono ancora sotto il fango. "Al momento è difficile dire quale è il numero di morti - ha detto Saurav Rao, un funzionario distrettuale - sono stati già estratti 25 cadaveri ma per ora siamo impegnati a tirare fuori i superstiti". Il 'chief minister' (governatore) del Maharashtra si è recato sul posto per coordinare personalmente gli aiuti.
Le squadre di soccorso intervenute nello Stato indiano di Maharashtra, dopo che ieri all'alba un mare di terra e fango ha sepolto un intero villaggio di 50 case e circa 200 abitanti, hanno recuperato finora cinque sopravvissuti, fra cui una donna e sua figlia piccola, e 25 cadaveri. Lo riferisce l'agenzia di stampa Ians.
Fonti locali hanno indicato che soltanto cinque case del villaggio di Malin sono uscite indenni dalla tragedia, fra cui quella del panchayat (capo amministrativo). Le operazioni di soccorsi continuano: si calcola che almeno 160 persone manchino all'appello
Le frane sono frequenti durante la stagione dei monsoni, da giugno a settembre. Il distretto di Pune si trova a 151 chilomentri da Mumbai, il centro medico più vicino è a 15 chilometri dal villaggio, l'aera dove si trova il villaggio è ai piedi delle montagne del Sahyadri, che negli ultimi anni hanno subito una pesante e estesa deforestizzazione che ha aumentato il rischio di frane. Lo scorso anno durante la stagione dei monsoni, sono state più di seimila le persone uccise da inondazioni e frane nello Stato settentrionale di Uttarakhand.
Il piccolo villaggio di Malin si trova a 80 chilometri a nord del distetto di Pune. La collina è franata verso le 5 del mattino mentre gli abitanti dormivano. Alcuni sono stati salvati e portati via con le ambulanze ma tra 150 e 200 abitanti, secondo diverse fonti, sono ancora sotto il fango. "Al momento è difficile dire quale è il numero di morti - ha detto Saurav Rao, un funzionario distrettuale - sono stati già estratti 25 cadaveri ma per ora siamo impegnati a tirare fuori i superstiti". Il 'chief minister' (governatore) del Maharashtra si è recato sul posto per coordinare personalmente gli aiuti.
Le squadre di soccorso intervenute nello Stato indiano di Maharashtra, dopo che ieri all'alba un mare di terra e fango ha sepolto un intero villaggio di 50 case e circa 200 abitanti, hanno recuperato finora cinque sopravvissuti, fra cui una donna e sua figlia piccola, e 25 cadaveri. Lo riferisce l'agenzia di stampa Ians.
Fonti locali hanno indicato che soltanto cinque case del villaggio di Malin sono uscite indenni dalla tragedia, fra cui quella del panchayat (capo amministrativo). Le operazioni di soccorsi continuano: si calcola che almeno 160 persone manchino all'appello
Le frane sono frequenti durante la stagione dei monsoni, da giugno a settembre. Il distretto di Pune si trova a 151 chilomentri da Mumbai, il centro medico più vicino è a 15 chilometri dal villaggio, l'aera dove si trova il villaggio è ai piedi delle montagne del Sahyadri, che negli ultimi anni hanno subito una pesante e estesa deforestizzazione che ha aumentato il rischio di frane. Lo scorso anno durante la stagione dei monsoni, sono state più di seimila le persone uccise da inondazioni e frane nello Stato settentrionale di Uttarakhand.