Esteri

Sanzioni alla Russia: a terra la controllata dell'Aeroflot e stop a forniture militari

(reuters)
Le misure adottate per la guerra in Ucraina cominciano a produrre conseguenze. La low cost Doobrolet interrompe i voli: 27mila turisti bloccati all'estero. La Germania blocca contratto militare
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MOSCA - Primi effetti concreti delle sanzioni adottate dall'Occidente contro Mosca per la guerra in Ucraina: la low cost russa Doobrolet è stata costretta a fermare tutti i voli e la Germania ha annunciato lo stop della consegna di attrezzature per l'addestramento militare. Decisioni contro cui il Cremlino minaccia contro-blocchi alle importazioni e anche azioni legali.

La situazione è durissima per la Doobrolet, controllata della compagnia di bandiera russa Aeroflot, che ha interrotto "temporaneamente" da oggi tutti i suoi voli, dopo essere entrata nella lista delle società sotto sanzioni Ue. "Per via di una pressione senza precedenti sulla società Dobrolet, il vettore è costretto a sospendere i voli e la vendita dei biglietti", si legge in un comunicato, in cui si spiega che le "controparti europee" hanno annullato gli accordi di assicurazione degli aeromobili, sospeso la fornitura di informazioni aeronautiche e rifiutato di adempiere agli accordi di leasing, riparazione e manutenzione. Aeroflot non ha specificato di quali compagnie si tratti. A causa dello stop, 27mila turisti russi sono rimasti a terra e stanno cercando voli alternativi per tornare in patria.

L'altra mannaia arriva dalla Germania che ha bloccato la consegna di attrezzature per l'addestramento militare alla Russia. Lo ha annunciato il ministro dell'Economia tedesco Sigmar Gabriel, secondo cui il governo ha ritirato l'autorizzazione concessa all'azienda Rheinmetall di esportare materiale per la costruzione di una struttura di addestramento dell'esercito russo per il valore di 128 milioni di euro, dove avrebbero dovuto essere formati 30mila soldati. La Rheinmetall sarà risarcita per il blocco del contratto, secondo quanto deciso dal governo di Berlino.

Le due notizie arrivano a una settimana dal varo, da parte di Bruxelles, delle nuove sanzioni contro Mosca per via della crisi ucraina. Il nuovo round di misure restrittive deciso da Bruxelles prevede anche il blocco di futuri contratti con la Russia nel settore della difesa, ma non di quelli già firmati.

Mosca ha reagito minacciando di avviare un'azione legale per danni contro la Germania. Ma la tensione si propaga anche al di là dell'Atlantico, visto che anche gli Usa hanno imposto molte sanzioni alla Russia. E il Cremlino fa pressioni anche al di fuori dei canali ufficiali delle sanzioni: dopo l'inchiesta su McDonald's, ora la Russia minaccia di bloccare le importazioni del Kentucky Gentleman Bourbon, un whisky prodotto in Usa che, secondo Mosca, conterrebbe delle "sostanze pericolose", e in particolare degli ftalati, "che possono danneggiare il sistema nervoso periferico e il sistema endocrino, e anche causare tumori e problemi di fertilità". Lo sostiene Rosselkhoznadzor, l'ente russo che si occupa dei controlli in agricoltura.