Esteri

Pinotti incontra i marò a Nuova Delhi. "Auspicabile accordo tra governi Italia e India"

Dopo la visita al contingente italiano in Afghanistan, il ministro della Difesa raggiunge la capitale indiana e incontra i fucilieri in ambasciata per esprimere "la vicinanza del governo". "Attivata interlocuzione per aprire canale importante di comunicazione" con l'India, un passo verso l'internazionalizzazione del caso

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ROMA - Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha incontrato oggi a Nuova Delhi Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò italiani trattenuti in India con l'accusa di avere ucciso due pescatori del Kerala durante un'attività antipirateria a bordo del mercantile "Enrica Lexie". Dopo essersi intrattenuta con i due fucilieri del Battaglione San Marco, Pinotti ha dichiarato all'Ansa: "La possibilità di un accordo fra i due governi sarebbe l'elemento più auspicabile" per risolvere la loro vicenda.

Il ministro ha ricordato la "recente dichiarazione del presidente del Consiglio Matteo Renzi sul nuovo governo indiano, con cui l'Italia vuole parlare e aprire un canale di comunicazione importante". Siamo in una fase di esplorazione, ha proseguito, "per una comunicazione che possa portare a uno scambio di punti di vista" che "è anche uno dei passi richiesti dalla prassi giuridica per un primo approccio all'internazionalizzazione della vicenda, che è l'obiettivo del governo italiano". Speriamo, ha proseguito Pinotti, che "questo canale possa avere un approdo diverso a quanto avvenuto in passato, e il fatto che ci siano due governi nuovi può agevolare in questo senso".

Assecondando una richiesta dei familiari Girone e Latorre, "ho spiegato personalmente la situazione e il lavoro che stiamo facendo", ha spiegato ancora il ministro Pinotti, "ho avuto piacere di poter parlare con loro e li ho trovati, certo, preoccupati, ma con un senso di dignità e onore che rispecchia la loro scelta di essere militari. Sono con le loro famiglie che li circondano d'affetto, ma è un fatto che sono qui e non in Italia".

Il ministro ha raggiunto l'India al termine della sua visita in Afghanistan. Atterrata all'aeroporto internazionale di Nuova Delhi, Roberta Pinotti si è diretta verso la sede della rappresentanza diplomatica italiana in India, da tempo luogo di residenza di Latorre e Girone, dove l'attendeva l'ambasciatore Daniele Mancini. Fonti diplomatiche italiane hanno detto all'Ansa che la visita ai due soldati ha avuto "un carattere privato ed è motivata dalla volontà di manifestare la vicinanza del governo italiano ai due militari". In serata il ministro lascerà l'India.
 
Latorre e Girone sono trattenuti in India da due anni e mezzo, senza che alcuna accusa sia stata formalizzata, dopo essere rimasti coinvolti nell'uccisione di due pescatori locali al largo delle coste dello Stato del Kerala il 15 febbraio 2012. Lunedì la Corte Suprema indiana, nel corso di un'udienza puramente tecnica svoltasi nel tribunale di Nuova Delhi, ha autorizzato il rinnovo per altri due anni delle garanzie bancarie legate alla libertà provvisoria.

I due fucilieri non erano presenti, rappresentati da un avvocato dello studio Tulsi che ha sostituito Mukul Rohatgi, un tempo legale dei due militari chiamato a ricoprire l'incarico di procuratore generale dal nuovo governo del premier Narendra Modi. A nome del governo era presente il procuratore aggiunto PS Narasimha.

Il massimo organo giudiziario indiano è comunque ancora in attesa delle controdeduzioni del governo di Nuova Delhi sul ricorso della difesa, che ha chiesto di sottrarre il caso alla Nia, la polizia antiterrorismo. Per sottrarre la vicenda all'interminabile impasse della giustizia indiana, il governo italiano ha deciso di aprire una fase nuova: non riconoscere più la giurisdizione indiana e spingere con più decisione per l'internazionalizzare il caso facendone oggetto di un arbitrato.  

Da parte sua, il neo premier indiano Narendra Modi in campagna elettorale aveva assunto posizioni dure sui marò. Ma con il passare del tempo, e con una vicenda che se mal gestita può arrecare danno all'immagine dell'India, c'è spazio secondo molti osservatori per una soluzione diplomatica onorevole per entrambe le parti. E che, soprattutto, permetta a Girone e Latorre di raggiungere definitivamente le rispettive famiglie.