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Ebola, il bilancio peggiora: i morti sono 961

(ap)
Un caso sospetto in Canada: un uomo tornato dalla Nigeria con la febbre, è ricoverato in quarantena. L'Oms torna a parlare di un vaccino: "Da settembre i test sull'uomo"
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L'EPIDEMIA di ebola continua, e si lotta disperatamente nei quattro Paesi colpiti per cercare di limitarne la diffusione. Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale in Sierra Leone, Liberia e Nigeria, la Guinea (dove le vittime sono già alcune centinaia) ha prima annunciato la chiusura delle frontiere con la Sierra Leone e la Liberia, salvo poi precisare che intende soltanto intensificare i controlli. E lo Zambia, dove non si registrano casi, ha deciso di limitare l'ingresso ai viaggiatori in arrivo da questi quattro Stati.

Il bilancio delle vittime si aggrava: l'Organizzazione mondiale della sanità ora parla di 1.779 contagiati, 961 dei quali sono morti. Il Paese più colpito è proprio la Guinea, con 367 morti e 495 casi; in Liberia 294 morti e 554 casi; nella Sierra Leone 298 morti e 717 casi; in Nigeria, dove l'infezione finora non è ancora epidemica, 2 morti e 13 casi.

DOSSIER / L'epidemia di ebola

Intanto nel mondo si intensificano i …
L'EPIDEMIA di ebola continua, e si lotta disperatamente nei quattro Paesi colpiti per cercare di limitarne la diffusione. Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale in Sierra Leone, Liberia e Nigeria, la Guinea (dove le vittime sono già alcune centinaia) ha prima annunciato la chiusura delle frontiere con la Sierra Leone e la Liberia, salvo poi precisare che intende soltanto intensificare i controlli. E lo Zambia, dove non si registrano casi, ha deciso di limitare l'ingresso ai viaggiatori in arrivo da questi quattro Stati.

Il bilancio delle vittime si aggrava: l'Organizzazione mondiale della sanità ora parla di 1.779 contagiati, 961 dei quali sono morti. Il Paese più colpito è proprio la Guinea, con 367 morti e 495 casi; in Liberia 294 morti e 554 casi; nella Sierra Leone 298 morti e 717 casi; in Nigeria, dove l'infezione finora non è ancora epidemica, 2 morti e 13 casi.

DOSSIER / L'epidemia di ebola

Intanto nel mondo si intensificano i controlli per evitare la diffusione del virus. In ogni Paese, gli aeroporti utilizzano strumenti che verificano la temperatura dei pazienti in arrivo. In Canada registrato un caso sospetto: una persona di ritorno dalla Nigeria e con sintomi compatibili con l'infezione è in quarantena all'ospedale William Osler di Brampton, in Ontario, vicino a Toronto. Il paziente, con febbre e altri sintomi, è stato messo in isolamento per precauzione, considerato il suo soggiorno in Nigeria.

E si torna a parlare delle speranze di un vaccino (diverso dal siero sperimentale usato negli Usa e che ha causato qualche polemica nei giorni scorsi) che potrebbe arrivare sul mercato l'anno prossimo: messo a punto dal laboratorio britannico Gsk, potrebbe essere sottoposto a test clinici dal prossimo mese. A fare il punto sulla questione il direttore del dipartimento vaccini e immunizzazione dell'Oms alla Radio Rfi. "Puntiamo sul mese di settembre per cominciare i test clinici, prima negli Stati Uniti e certamente un Paese africano perché è là che si sono verificati i casi", ha precisato Jean-Marie Okwo Bele. Poiché si tratta di una emergenza - ha aggiunto - "possiamo applicare delle procedure speciali per fare in modo che nel 2015 il vaccino sia pronto".

A proposito del siero sperimentale ZMapp, finora applicato solo a due cittadini americani infettati in Liberia, da Madrid arriva la notizia che sarà utilizzato anche per il missionario spagnolo Miguel Pajares, ricoverato all'ospedale Carlos III della capitale iberica.