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Jaffa, arabo sposa ebrea fra i reparti antisommossa

(reuters)
Contro il matrimonio dei due ragazzi manifestazione dell'estrema destra israeliana. Duecento agenti hanno vigilato sulla sicurezza delle nozze
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JAFFA (Israele) - Si sono sposati protetti da 200 agenti israeliani in tenuta anti-sommossa per contenere centinaia di estremisti ebrei che a Rishon le-Zion (a sud di Tel Aviv) protestavano contro il loro matrimonio. Mahmud Mansur, 26 anni, musulmano, e Moral Malca, 21 anni, ebrea e da due giorni convertita all'Islam sono convolati a nozze fra le manifestazioni e la polizia a cavallo. L'evento privato di Mahmud e Moral (fidanzati da cinque anni) si è trasformato loro malgrado in una scottante questione politica quando una organizzazione della destra ebraica, Lehava (che lotta contro l'assimilazione di ebrei con non-ebrei) ha sollecitato i propri sostenitori a dimostrare contro le nozze.

Nell'atmosfera di nervosismo creatasi in Israele fra ebrei e musulmani col procedere dei combattimenti a Gaza, la provocatoria fiammella di Lehava è diventata un incendio. Mentre stamane Mahmud e Moral si provavano i vestiti da festa e posavano per il loro fotografo sulla spiaggia di Jaffa…
JAFFA (Israele) - Si sono sposati protetti da 200 agenti israeliani in tenuta anti-sommossa per contenere centinaia di estremisti ebrei che a Rishon le-Zion (a sud di Tel Aviv) protestavano contro il loro matrimonio. Mahmud Mansur, 26 anni, musulmano, e Moral Malca, 21 anni, ebrea e da due giorni convertita all'Islam sono convolati a nozze fra le manifestazioni e la polizia a cavallo. L'evento privato di Mahmud e Moral (fidanzati da cinque anni) si è trasformato loro malgrado in una scottante questione politica quando una organizzazione della destra ebraica, Lehava (che lotta contro l'assimilazione di ebrei con non-ebrei) ha sollecitato i propri sostenitori a dimostrare contro le nozze.

Nell'atmosfera di nervosismo creatasi in Israele fra ebrei e musulmani col procedere dei combattimenti a Gaza, la provocatoria fiammella di Lehava è diventata un incendio. Mentre stamane Mahmud e Moral si provavano i vestiti da festa e posavano per il loro fotografo sulla spiaggia di Jaffa, la questione del loro matrimonio è arrivata al tavolo del governo e il ministro della sicurezza interna ha dato ordine di proteggere il ricevimento a tutti i costi. Il tribunale distrettuale di Tel Aviv, da parte sua, ha concesso ai dimostranti di esprimere la propria contrarietà: ma a duecento metri dalla sala scelta dagli sposi, entro recinti allestiti dalla polizia e presidiati da agenti a cavallo. Gli sposi, da parte loro, sono stati protetti nei loro spostamenti da una decina di robuste guardie del corpo. "Abbiamo ricevuto minacce" ha spiegato alla radio Galit, la madre di Moral.

Ad accrescere il dramma familiare si è aggiunta la strenua opposizione alle nozze del padre della sposa, Yoram. "Moral, stai facendo un grave errore. Ripensaci, annulla tutto" ha detto alle telecamere. Sperava che un giorno la figlia sarebbe stata sposata da un rabbino. Lei, invece, ha seguito il proprio cuore, e venerdì è passata all'Islam, guidata da uno sceicco. Nel rione di Jaffa, un sobborgo di Tel Aviv, la popolazione è mista, ebraica ed islamica, e dunque il matrimonio è stato accompagnato da espressioni di simpatia e da auguri di successo. In strada si sono viste scene di festa, ululati di gioia e lanci di fiori. Ma in serata, quando la coppia ha finalmente raggiunto la sala del ricevimento, ha sentito anche urla di ostiità. Fra queste: "Morte agli arabi" e anche, "Arabo, attento, mia sorella non è per chiunque". Parole che hanno fatto inorridire il capo dello Stato Israeliano Reuven Rivlin (Likud). "Una linea rossa - ha rilevato - passa fra la libertà di espressione e di protesta, e l'incitamento all'odio". "Mahmud e Moral di Jaffa - ha proseguito - hanno deciso di sposarsi, ed è loro piena libertà in uno Stato democratico. Le parole di incitamento contro di loro sono oltraggiose e preoccupanti. Per l'incitamento e il razzismo - ha concluso - non ci può essere spazio nella società israeliana".