Esteri

Turchia, Davutoglu succederà a Erdogan come premier

Designato dalla direzione dell'Akp come leader del partito. Fedelissimo dell'ex primo ministro, eletto presidente il 10 agosto, che ha promesso di appoggiarlo nella lotta allo "Stato parallelo" che ordisce complotti ai suoi danni

1 minuti di lettura
ANKARA - Come previsto, sarà Ahmet Davutoglu a prendere il posto di Recep Tayyip Erdogan, eletto alla presidenza il 10 agosto, come capo del governo turco. Ministro degli Esteri dal 2009, il cinquantacinquenne Davutoglu è stato infatti designato dalla direzione dell'Akp, la formazione islamica che ha la maggioranza assoluta in Parlamento, come leader del partito. Il che significa che sarà lui a guidare il nuovo esecutivo. Fedelissimo di Erdogan, era indicato da tempo come prossimo premier. Del resto, il suo predecessore ha lasciato intendere che continuerà a controllare l'operato del governo grazie ai poteri presidenziali in passato poco utilizzati. E ha chiarito che appoggerà il nuovo primo ministro nella lotta allo "Stato parallelo" che accusa di aver ordito un complotto ai suoi danni montando un caso di corruzione nei mesi scorsi e nel processo di pace con la minoranza curda.

L'Akp voterà sulla nomina di Davutoglu in un congresso che si terrà mercoledì prossimo, ma difficilmente incontrerà qualche opposizione. Erdogan, presterà giuramento come capo dello Stato il giorno dopo.

"Penso che il nostro candidato alla presidenza del partito e al posto di primo ministro realizzerà gli ideali della 'nuova Turchia' (il suo slogan elettorale, ndr) e gli obiettivi dell'Akp per il 2023 (centenario della Repubblica turca, ndr)", ha detto Erdogan annunciando la nomina tra gli applausi scroscianti dei dirigenti del partito. Una scelta nel segno della continuità che porta l'opposizione e parte della società civile a parlare di "premier marionetta" che non avrà alcuna autonomia e si limiterà a seguire le direttive del capo dello Stato.