ROMA - Li hanno fatti sfilare per le vie di Donetsk mentre dalla folla si levava il grido di "Fascisti, Fascisti". E' l'umiliazione che i ribelli filorussi hanno riservato oggi a decine di militari governativi catturati durante il conflitto. Nel giorno in cui Kiev celebra la Festa dell'Indipendenza dall'Urss con manifestazioni nazional-patriottiche, alla presenza del presidente Petro Poroshenko, nella città baluardo dei separatisti si continua a combattere.
Tre civili sono stati uccisi ed altri sono rimasti feriti durante un bombardamento che ha colpito una chiesa durante una messa nella regione di nel villaggio di Kirovske: lo rende noto la chiesa ortodossa ucraina subordinata al patriarcato di Mosca.
Altre 2 persone sono morte in un ospedale centrato da un colpo di artiglieria questa mattina nel centro della città, assediata da giorni dalle forze di Kiev. Altri pazienti sarebbero rimasti feriti, mentre alcuni sono stati portati al riparo nelle cantine dell'ospedale. Forti esplosioni si sono udite verso le sei. Negli ultimi giorni i bombardamenti sulla Donetsk si sono fatti più intensi e ieri sono morti sei civili, tra i quali un bambino.
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Ieri c'è stata anche la visita di Angela Merkel a Kiev. Dopo aver escluso per il momento nuove sanzioni alla Russia, la cancelliera ha annunciato un finanziamento di 500 milioni all'Ucraina per la ricostruzione, insistendo per un cessate il fuoco bilaterale. "Voglio trovare, e questa è l'opinione di molti altri, una via che non danneggi la Russia - ha spiegato la cancelliera intervistata oggi dall'emittente ARD -. Vogliamo continuare ad avere anche con la Russia buoni rapporti commerciali".
La crisi ucraina torna anche al centro delle parole di Papa Francesco. E' l'amata terra d'Ucraina" al centro degli appelli di oggi del Pontefice. La situazione "di tensione e conflitto non accenna a placarsi generando tanta sofferenza tra la popolazione civile", ha detto il Papa all'Angelus chiedendo di pregare "per le vittime, le loro famiglie e quanti soffrono"
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"Cari fratelli e sorelle - ha detto Papa Francesco dopo la preghiera dell'Angelus - il mio pensiero va in modo particolare all'amata terra d'Ucraina, di cui ricorre oggi la festa nazionale, a tutti i suoi figli e figlie, ai loro aneliti di pace e serenità, minacciati da una situazione di tensione e di conflitto che non accenna a placarsi, generando tanta sofferenza tra la popolazione civile. Affidiamo al Signore Gesù e alla Madonna - ha chiesto il Papa - l'intera Nazione e preghiamo uniti soprattutto per le vittime, le loro famiglie e quanti soffrono". Poi ha aggiunto: "Ho ricevuto la lettera di un vescovo che racconta tutto questo dolore. Preghiamo insieme la Madonna per questa amata terra d'Ucraina".
Tre civili sono stati uccisi ed altri sono rimasti feriti durante un bombardamento che ha colpito una chiesa durante una messa nella regione di nel villaggio di Kirovske: lo rende noto la chiesa ortodossa ucraina subordinata al patriarcato di Mosca.
Altre 2 persone sono morte in un ospedale centrato da un colpo di artiglieria questa mattina nel centro della città, assediata da giorni dalle forze di Kiev. Altri pazienti sarebbero rimasti feriti, mentre alcuni sono stati portati al riparo nelle cantine dell'ospedale. Forti esplosioni si sono udite verso le sei. Negli ultimi giorni i bombardamenti sulla Donetsk si sono fatti più intensi e ieri sono morti sei civili, tra i quali un bambino.
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Ieri c'è stata anche la visita di Angela Merkel a Kiev. Dopo aver escluso per il momento nuove sanzioni alla Russia, la cancelliera ha annunciato un finanziamento di 500 milioni all'Ucraina per la ricostruzione, insistendo per un cessate il fuoco bilaterale. "Voglio trovare, e questa è l'opinione di molti altri, una via che non danneggi la Russia - ha spiegato la cancelliera intervistata oggi dall'emittente ARD -. Vogliamo continuare ad avere anche con la Russia buoni rapporti commerciali".
La crisi ucraina torna anche al centro delle parole di Papa Francesco. E' l'amata terra d'Ucraina" al centro degli appelli di oggi del Pontefice. La situazione "di tensione e conflitto non accenna a placarsi generando tanta sofferenza tra la popolazione civile", ha detto il Papa all'Angelus chiedendo di pregare "per le vittime, le loro famiglie e quanti soffrono"
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"Cari fratelli e sorelle - ha detto Papa Francesco dopo la preghiera dell'Angelus - il mio pensiero va in modo particolare all'amata terra d'Ucraina, di cui ricorre oggi la festa nazionale, a tutti i suoi figli e figlie, ai loro aneliti di pace e serenità, minacciati da una situazione di tensione e di conflitto che non accenna a placarsi, generando tanta sofferenza tra la popolazione civile. Affidiamo al Signore Gesù e alla Madonna - ha chiesto il Papa - l'intera Nazione e preghiamo uniti soprattutto per le vittime, le loro famiglie e quanti soffrono". Poi ha aggiunto: "Ho ricevuto la lettera di un vescovo che racconta tutto questo dolore. Preghiamo insieme la Madonna per questa amata terra d'Ucraina".