Egitto, trovati altri 4 cadaveri decapitati. In Iraq l'esercito avanza ancora a Nord
Dopo il video della decapitazione diffuso qualche giorno fa, rinvenuti altri corpi nella penisola del Sinai. E' caccia alla spia da parte del gruppo qaedista Ansar Bayt al-Maqdis. Si combatte anche sulle alture del Golan. Dopo Amerli, le forse fedeli a Bagdad hanno ripreso Suleiman Beg. Gran Bretagna: saranno ritirati passaporti a sospetti Jihadisti
IL CAIRO - La penisola del Sinai è di nuovo teatro delle violenze commesse da gruppi jihadisti. Dopo il video diffuso qualche giorno fa con la decapitazione di quattro ostaggi - accusati di essere spie del Mossad - nelle ultime 48 ore sono stati trovati altri 4 cadaveri decapitati. Lo riferiscono fonti della sicurezza sul posto.
Caccia alle spie. Una vera e propria escalation di terrore messa in atto dal gruppo qaedista Ansar Bayt al-Maqdis che si sta trasformando in una caccia alle spie. "Mettono in piedi di notte dei posti di blocco per dare la caccia a quelli che considerano 'collaboratori dell'Esercito' - rivelano fonti qualificate all'ANSA - "Hanno già ucciso almeno 10 capi tribù, mentre centinaia di famiglie sono state costrette a lasciare le proprie case temendo la collera dei jihadisti", aggiunge la fonte.
Negli scontri della scorsa notte tra miliziani e forze armate egiziane sei militanti del gruppo jihadista sono stati uccisi nel distretto …
Caccia alle spie. Una vera e propria escalation di terrore messa in atto dal gruppo qaedista Ansar Bayt al-Maqdis che si sta trasformando in una caccia alle spie. "Mettono in piedi di notte dei posti di blocco per dare la caccia a quelli che considerano 'collaboratori dell'Esercito' - rivelano fonti qualificate all'ANSA - "Hanno già ucciso almeno 10 capi tribù, mentre centinaia di famiglie sono state costrette a lasciare le proprie case temendo la collera dei jihadisti", aggiunge la fonte.
Negli scontri della scorsa notte tra miliziani e forze armate egiziane sei militanti del gruppo jihadista sono stati uccisi nel distretto …
IL CAIRO - La penisola del Sinai è di nuovo teatro delle violenze commesse da gruppi jihadisti. Dopo il video diffuso qualche giorno fa con la decapitazione di quattro ostaggi - accusati di essere spie del Mossad - nelle ultime 48 ore sono stati trovati altri 4 cadaveri decapitati. Lo riferiscono fonti della sicurezza sul posto.
Caccia alle spie. Una vera e propria escalation di terrore messa in atto dal gruppo qaedista Ansar Bayt al-Maqdis che si sta trasformando in una caccia alle spie. "Mettono in piedi di notte dei posti di blocco per dare la caccia a quelli che considerano 'collaboratori dell'Esercito' - rivelano fonti qualificate all'ANSA - "Hanno già ucciso almeno 10 capi tribù, mentre centinaia di famiglie sono state costrette a lasciare le proprie case temendo la collera dei jihadisti", aggiunge la fonte.
Negli scontri della scorsa notte tra miliziani e forze armate egiziane sei militanti del gruppo jihadista sono stati uccisi nel distretto di Rafah. Altri dieci, secondo quanto riferiscono fonti della sicurezza, sono in stato di fermo. Lo scontro a fuoco, stando ai media statali, è iniziato dopo che le forze armate egiziane hanno fatto irruzione in un covo in cui si stavano radunando i miliziani.
Combattimenti sulle alture del Golan. Altro fronte di combattimento è quello delle alture del Golan dove truppe siriane e fondamentalisti Islamici combattono vicino alle linea di armistizio con Israele. Mentre le Nazioni Unite portano avanti le iniziative per liberare i 43 caschi blu catturati.
Il caos alle porte dello stato ebraico segue una raffica di tiri di mortaio e spari nel territorio controllo da israele, le cui autorità sono in stato di massima allerta e hanno ordinato l'abbattimento di un drone nella giornata di domenica.
Diversi colpi di mortaio sono caduti vicino al confine di cessate-il-fuoco, mentre i combattenti si affrontavano con razzi, colpi mortaio e di tank vicino al valico di Quneitra, che i ribelli legati ad al Qaida hanno conquistato la settimana scorsa.
Dopo Amerli ripresa anche Suleiman Beg. In Iraq continua l'avanza delle forze dell'esercito, che dopo aver liberato ieri la città di Amerli, hanno ripreso oggi il controllo della non lontana città di Suleiman Beg, nel nord del Paese. Lo ha detto il portavoce del comando anti-terrorismo, Sabah al Numan, aggiungendo che 23 jihadisti ceceni sono stati uccisi nei combattimenti. Suleiman Beg, circa 180 chilometri a nord di Baghdad, nella provincia di Salahuddin, era caduta 11 settimane fa nelle mani dell'Is.
Il primo ministro iracheno uscente, Nuri al Maliki, è arrivato oggi ad Amerli, la città sciita turcomanna, dove ha incontrato alcuni responsabili delle forze di sicurezza. Lo riferisce l'agenzia irachena Nina, aggiungendo che Maliki "ha incitato i combattenti ad Amerli a liberare ora Mosul", la seconda città del Paese, caduta nel giugno scorso nelle mani dei jihadisti.
Nuova condanna dall'Onu. Parole di condanna contro lo Stato Islamico arrivano nuovamente anche dalle Nazioni Unite. In Iraq L'Is "sta compiendo atti di una disumanità inimmaginabile" - denuncia il vice commissario all'Onu per i diritti umani Flavia Pansieri, secondo quanto riportato dalla Bbc. Uccisioni, violenze sessuali, schiavitù, conversioni forzate, sono sono alcune delle atrocità compiuti dai jihadisti secondo le informazioni delle Nazioni Unite. Già una settimana fa l'Alto commissario Onu per i diritti umani Navi Pillay aveva accusato l'Is di compiere una "pulizia etnica e religiosa".
Polizia ritirerà passaporti a jihadisti Gb. Intanto la Gran Bretagna prepara misure per contrastare la minaccia terroristica. La polizia avrà il potere in via temporanea di sequestrare i passaporti a coloro che saranno sospettati di viaggiare all'estero per unirsi a gruppi armati. Lo ha annunciato il primo ministro del Regno Unito, David Cameron, presentando alla Camera dei Comuni le nuove misure contro i jihadisti che vanno in Siria e Iraq.
Caccia alle spie. Una vera e propria escalation di terrore messa in atto dal gruppo qaedista Ansar Bayt al-Maqdis che si sta trasformando in una caccia alle spie. "Mettono in piedi di notte dei posti di blocco per dare la caccia a quelli che considerano 'collaboratori dell'Esercito' - rivelano fonti qualificate all'ANSA - "Hanno già ucciso almeno 10 capi tribù, mentre centinaia di famiglie sono state costrette a lasciare le proprie case temendo la collera dei jihadisti", aggiunge la fonte.
Negli scontri della scorsa notte tra miliziani e forze armate egiziane sei militanti del gruppo jihadista sono stati uccisi nel distretto di Rafah. Altri dieci, secondo quanto riferiscono fonti della sicurezza, sono in stato di fermo. Lo scontro a fuoco, stando ai media statali, è iniziato dopo che le forze armate egiziane hanno fatto irruzione in un covo in cui si stavano radunando i miliziani.
Combattimenti sulle alture del Golan. Altro fronte di combattimento è quello delle alture del Golan dove truppe siriane e fondamentalisti Islamici combattono vicino alle linea di armistizio con Israele. Mentre le Nazioni Unite portano avanti le iniziative per liberare i 43 caschi blu catturati.
Il caos alle porte dello stato ebraico segue una raffica di tiri di mortaio e spari nel territorio controllo da israele, le cui autorità sono in stato di massima allerta e hanno ordinato l'abbattimento di un drone nella giornata di domenica.
Diversi colpi di mortaio sono caduti vicino al confine di cessate-il-fuoco, mentre i combattenti si affrontavano con razzi, colpi mortaio e di tank vicino al valico di Quneitra, che i ribelli legati ad al Qaida hanno conquistato la settimana scorsa.
Dopo Amerli ripresa anche Suleiman Beg. In Iraq continua l'avanza delle forze dell'esercito, che dopo aver liberato ieri la città di Amerli, hanno ripreso oggi il controllo della non lontana città di Suleiman Beg, nel nord del Paese. Lo ha detto il portavoce del comando anti-terrorismo, Sabah al Numan, aggiungendo che 23 jihadisti ceceni sono stati uccisi nei combattimenti. Suleiman Beg, circa 180 chilometri a nord di Baghdad, nella provincia di Salahuddin, era caduta 11 settimane fa nelle mani dell'Is.
Il primo ministro iracheno uscente, Nuri al Maliki, è arrivato oggi ad Amerli, la città sciita turcomanna, dove ha incontrato alcuni responsabili delle forze di sicurezza. Lo riferisce l'agenzia irachena Nina, aggiungendo che Maliki "ha incitato i combattenti ad Amerli a liberare ora Mosul", la seconda città del Paese, caduta nel giugno scorso nelle mani dei jihadisti.
Nuova condanna dall'Onu. Parole di condanna contro lo Stato Islamico arrivano nuovamente anche dalle Nazioni Unite. In Iraq L'Is "sta compiendo atti di una disumanità inimmaginabile" - denuncia il vice commissario all'Onu per i diritti umani Flavia Pansieri, secondo quanto riportato dalla Bbc. Uccisioni, violenze sessuali, schiavitù, conversioni forzate, sono sono alcune delle atrocità compiuti dai jihadisti secondo le informazioni delle Nazioni Unite. Già una settimana fa l'Alto commissario Onu per i diritti umani Navi Pillay aveva accusato l'Is di compiere una "pulizia etnica e religiosa".
Polizia ritirerà passaporti a jihadisti Gb. Intanto la Gran Bretagna prepara misure per contrastare la minaccia terroristica. La polizia avrà il potere in via temporanea di sequestrare i passaporti a coloro che saranno sospettati di viaggiare all'estero per unirsi a gruppi armati. Lo ha annunciato il primo ministro del Regno Unito, David Cameron, presentando alla Camera dei Comuni le nuove misure contro i jihadisti che vanno in Siria e Iraq.