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Marò, sì al rientro in Italia per Latorre dopo l'ischemia

La decisione della Corte suprema: potrà curarsi nel nostro Paese per 4 mesi e deve presentare una garanzia scritta di rientro. Scontro Renzi-Meloni
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NUOVA DELHI - La Corte suprema indiana ha dato il via libera al rientro di Massimiliano Latorre in Italia per 4 mesi, dopo l'ischemia che l'ha colpito nelle settimane scorse. I giudici gli hanno posto come condizione una garanzia scritta di rientro al termine dei 4 mesi. La Corte aveva chiesto un parere al governo, che aveva annunciato di "non opporsi" al rientro per motivi di salute.

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Il militare italiano era stato colpito a fine agosto da una leggera ischemia, che lo aveva portato in ospedale per una settimana. Il team di avvocati che difendono i due marò ha dunque fatto richiesta all'Alta Corte indiana perché Latorre potesse tornare in Italia a trascorrere un periodo di convalescenza che gli consenta di riprendersi e alleviare il suo stato di tensione.

"Speriamo che possa partire già domani", ha detto all'Ansa un avvocato del team di difesa: "Tra stasera e domani dovremo essere in grado di completare le pratiche burocratiche …
NUOVA DELHI - La Corte suprema indiana ha dato il via libera al rientro di Massimiliano Latorre in Italia per 4 mesi, dopo l'ischemia che l'ha colpito nelle settimane scorse. I giudici gli hanno posto come condizione una garanzia scritta di rientro al termine dei 4 mesi. La Corte aveva chiesto un parere al governo, che aveva annunciato di "non opporsi" al rientro per motivi di salute.

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Il militare italiano era stato colpito a fine agosto da una leggera ischemia, che lo aveva portato in ospedale per una settimana. Il team di avvocati che difendono i due marò ha dunque fatto richiesta all'Alta Corte indiana perché Latorre potesse tornare in Italia a trascorrere un periodo di convalescenza che gli consenta di riprendersi e alleviare il suo stato di tensione.

"Speriamo che possa partire già domani", ha detto all'Ansa un avvocato del team di difesa: "Tra stasera e domani dovremo essere in grado di completare le pratiche burocratiche necessarie per il rimpatrio".

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono trattenuti dal 2012 in India con l'accusa di avere ucciso due pescatori del Kerala scambiati per pirati.

Sulla questione e sui rapporti Italia-India è intervenuto su Twitter il premier Renzi, a cui è seguita la reazione del leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.



Da parte sua, il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha assicurato che Latorre rientrerà in Italia quanto prima. "E' un risultato confortante - si legge in una nota diffusa dopo la decisione della Corte suprema indiana - ma non ci distoglie certo dalla volontà di trovare una soluzione rapida della vertenza con l'India, attraverso le iniziative che abbiamo da tempo intrapreso e che perseguiamo con determinazione". "Il governo lavora - continua il ministro- con estrema determinazione a una rapida e definitiva soluzione di questa disputa".

Sulla stessa lunghezza d'onda la titolare della Farnesina Federica Mogherini: "Al di là dalla soddisfazione per la decisione della Corte suprema, resta ferma la volontà e la determinazione del governo italiano a trovare in tempi rapidi una soluzione definitiva a questa controversia".