Esteri

Usa, rafforzate misure di sicurezza alla Casa Bianca

Dopo il tentativo di intrusione di venerdì sera ce n'è stato un altro e il Secret Service ha deciso di aumentare il numero delle pattuglie lungo la recinzione nord

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WASHINGTON - Due casi in due giorni sono troppi: evidentemente per garantire la sicurezza della Casa Bianca bisogna fare qualcosa di più. Il Secret Service, l'agenzia preposta alla protezione del presidente degli Stati Uniti, cerca di superare l'imbarazzo e corre ai ripari rafforzando il dispositivo intorno all'edificio simbolo della prima potenza mondiale.

Il primo episodio è avvenuto venerdì sera. Omar Gonzalez, 42 anni, è riuscito a saltare l'inferriata sul lato nord e a correre nel giardino della Casa Bianca, eludendo gli agenti e arrivando davanti all'ingresso principale prima di essere arrestato. Il presidente Barack Obama era appena partito per Camp David con le figlie e non era alla Casa Bianca neppure la First lady Michelle Obama. Ora si è saputo che Gonzalez aveva con sé un coltello. Agli addetti alla sicurezza ha raccontato di essere un reduce che ha compiuto tre missioni in Iraq. La famiglia ha rivelato che gli era stato diagnosticato un trauma da post-guerra: negli ultimi due anni viveva per strada con i suoi due cani.
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Ieri pomeriggio, un altro incidente ha messo in imbarazzo gli uomini della sicurezza: un uomo a bordo di un'auto, Kevin Carr, di Shamong, nel New Jersey, non si è fermato all'alt intimatogli dagli agenti e ha guidato fin davanti all'edificio prima di essere bloccato. Carr si era prima presentato davanti ai cancelli a piedi, poi è tornato indietro salendo su un'auto e cercando di eludere la sorveglianza. A quel punto gli agenti gli hanno ordinato di indietreggiare e quando si è rifiutato è stato arrestato.

Julia Pierson, direttore del Secret Service, ha disposto l'aumento delle pattuglie lungo la recinzione nord della Casa Bianca. E un'indagine approfondita sull'episodio di venerdì sera. "E' inaccettabile che una persona sia riuscita ad arrivare all'entrata principale prima di essere fermata", ha detto.

Il portavoce della Casa Bianca, Frank Benenati, ha assicurato che il presidente Obama ha piena fiducia nel Secret Service ed è certo che la revisione del dispositivo di sicurezza sarà fatta con la professionalità e l'impegno che gli americani si aspettano dall'agenzia.
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