NEW YORK - "C'è voluto molto lavoro per arrivare a questo risultato e sapere che è libero è una gioia indescrivibile": così Marlis Saunders, la madre di Michael Scott Moore, il giornalista tedesco-americano liberato ieri in Somalia dopo due anni e mezzo di prigionia.
A negoziare la sua liberazione sono stati i 'saggi' locali, afferma il governatore della regione somala di Mudug, Ahmed Muse, il quale ha detto che il giornalista "è fisicamente e mentalmente provato".
Moore era stato sequestrato a gennaio 2012 mentre stava effettuando alcune ricerche sui pirati somali nella città di Galkayo.
A negoziare la sua liberazione sono stati i 'saggi' locali, afferma il governatore della regione somala di Mudug, Ahmed Muse, il quale ha detto che il giornalista "è fisicamente e mentalmente provato".
Moore era stato sequestrato a gennaio 2012 mentre stava effettuando alcune ricerche sui pirati somali nella città di Galkayo.